Con gli interpreti principali, Alessio Lapice e Pierluigi Gigante, abbiamo parlato di recitazione e immedesimazione, mentre con Morena Gentile (interprete e produttrice del film) e il regista Fabrizio Benvenuto abbiamo analizzato scrittura e tematiche del lungometraggio.
Neorealismo e avanguardia
Presentato in anteprima al festival del cinema di Torino, Il Protagonista è un film coraggioso che parla di arte, ossessione e mania. Tra finzione e realtà ci addentriamo nelle stanze mentali di un aspirante attore, Giancarlo Mangiapane (Pierluigi Gigante), disposto a tutto, pur di diventare qualcuno, persino perdere sé stesso.
Qui per l’intervista completa:
Parliamo con il cast principale di come l’arte segua tutti e riesca a salvare la vita, ma anche di come si possa perdere chiunque viva per essa. Il film, tra debito tecnico al cinema delle origini e avanguardia registica, si conferma un pezzo felice di cinema nuovo, pronto quasi ad una new vague italiana. Horror, grottesco, ironia, e iperrealismo si mescolano destando riflessioni interessanti. Le stesse in cui ci siamo imbattuti in questa intervista.
La sinossi ufficiale
Il Protagonista, l’opera prima di Fabrizio Benvenuto, segue e analizza la storia psichica di Giancarlo Mangiapane. Stiamo parlando di un aspirante attore trentenne che fatica ad ottenere ruoli e che per questo decide di recitare nella vita quotidiana, inventando identità e personaggi. L’occasione per Giancarlo arriva con il provino per Clochard, il biopic su un ballerino di tip-tap degli anni ’50. L’immedesimazione nel personaggio lo spinge a oltrepassare il confine tra recitazione e realtà.
Il film, prodotto da MG Production e distribuito da Emozioni Distribuzioni, arriverà in sala a partire dal prossimo 21 maggio.