Arriverà prossimamente nelle sale italiane IGOR. L’eroe romantico del calcio, il nuovo documentario distribuito da Piano B Distribuzioni, dedicato a una delle figure più amate e simboliche del calcio italiano degli anni Novanta: Igor Protti. Diretto da Luca Dal Canto, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Alberto Battocchi e Anita Galvano, il film si propone come un racconto sportivo ma soprattutto umano.
Il documentario riporta lo spettatore in un’epoca in cui il calcio era profondamente legato alla vita quotidiana degli italiani. Una storia pre-smartphone, fatta di figurine scambiate tra compagni di scuola, di radioline accese e di programmi cult come 90º Minuto. Un calcio viscerale e popolare, caratterizzato da sacrificio e appartenenza territoriale, lontano dalla dimensione iper-mediatica e globale dello sport contemporaneo.
Igor Protti, simbolo di appartenenza calcistica
Nato a Rimini e cresciuto lontano dai grandi riflettori, Protti rappresenta l’archetipo del bomber di provincia capace di conquistare il cuore dei tifosi ovunque abbia giocato. La sua carriera resta unica nel panorama calcistico italiano: è infatti l’unico calciatore ad aver vinto per quattro volte la classifica marcatori in tre categorie diverse (Serie A, Serie B e Serie C ) un risultato che testimonia continuità, talento e straordinaria dedizione.
Il documentario ripercorre le tappe principali del suo percorso calcistico, dalle esperienze a Bari e Napoli fino al legame indissolubile con Livorno, città nella quale divenne un autentico simbolo popolare. Protti non fu soltanto un goleador, ma un punto di riferimento umano per tifosi e comunità locali.
La narrazione arriva fino al suo addio al calcio professionistico, avvenuto il 22 maggio 2005, mostrando come la sua figura sia rimasta impressa nella memoria collettiva ben oltre i risultati sportivi.
Testimonianze di un calcio passato
IGOR. L’eroe romantico del calcioarricchisce il racconto con le testimonianze di protagonisti del calcio italiano che hanno condiviso campo e anni con Protti, tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli e Giorgio Chiellini, oltre a giornalisti e studiosi che analizzano l’impatto sociale del calcio nelle periferie italiane.
Prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, insieme a Luca Del Canto e Alberto Battocchi, il documentario utilizza materiali d’archivio e filmati storici per ricostruire un’Italia precedente all’era degli smartphone e dei social network, quando il calcio rappresentava uno spazio condiviso di emozione collettiva.
Più che una semplice biografia sportiva, è un racconto generazionale: la storia di un campione che, con umiltà e passione, ha incarnato l’ultimo volto romantico di un calcio capace di unire intere comunità. Le proiezioni speciali nei cinema selezionati partiranno dalla fine di marzo, con le date che verrano comunicate prossimamente.