Dal 5 febbraio è al cinema Io + Te, secondo film di Valentina De Amicis, prodotto da Roberto Venuso e Federica Artiano per la Genesis S.r.l. e distribuito da Artimagiche Film, un film che guarda al presente con lucidità e coraggio, scegliendo l’intimità come spazio privilegiato di racconto. Ambientato lungo il litorale marchigiano, il film segna anche un ritorno alle radici italiane per una regista che vive tra Stati Uniti e Italia e che, in passato, ha lavorato su produzioni e cast internazionali.
La trama
Protagonisti della vicenda sono Mia e Leo (Ester Pantano e Matteo Paolillo). Lei è una ginecologa trentaseienne, indipendente e poco incline ai legami stabili. Vive incontri occasionali, conosce uomini tramite Tinder e interrompe ogni rapporto subito dopo una notte insieme. Lui ha ventisei anni, lavora come barman ed è distante dal mondo dei social. Osserva Mia durante questa sequenza di incontri e, a un certo punto, decide di farsi avanti. Tra i due nasce una relazione intensa, che sembra superare la differenza d’età e reggere a ogni difficoltà, almeno fino a quando Mia scopre di essere incinta di un uomo conosciuto prima di Leo. Da quel momento, il rapporto entra in crisi e il film cambia direzione.

Un racconto ben strutturato, incentrato su tematiche di forte attualità
La regista costruisce un racconto sentimentale apparentemente semplice, ma attraversato da molte delle contraddizioni del nostro tempo: il desiderio di libertà e la paura di legarsi, la solitudine mascherata da autodeterminazione, la maternità come scelta difficile e l’inadeguatezza che emerge quando la vita chiede responsabilità. Io + Te parla di relazioni contemporanee senza filtri, mettendo al centro non tanto il romanticismo quanto la fragilità che accompagna ogni decisione.
La sceneggiatura, scritta a quattro mani da Valentina De Amicis e Alessandra Martellini, sviluppa temi già presenti nel corto Me and You — vincitore del Premio Afrodite e del Premio alla regia del Social World Forum — ma li espande con maggiore profondità e consapevolezza. In particolare, il film affronta questioni forse ancora poco esplorate dal cinema italiano, come l’infertilità maschile e le paure che ne derivano, soprattutto quando a doverle affrontare è un giovane uomo.
Una chimica solida tra i protagonisti
Tra i due protagonisti si avverte una bella sintonia : Pantano e Paolillo — due tra gli attori più talentuosi in circolazione — entrambi formatisi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, condividono un approccio al lavoro attoriale fondato su un’attenzione profonda alla costruzione dei personaggi. Una complicità che si traduce in una relazione credibile e stratificata, capace di sostenere il film nei suoi passaggi più delicati, quando il racconto si sposta dal terreno della passione a quello della responsabilità e della crescita interiore dei personaggi.
Completano il cast altri interpreti di rilievo: Eva Cela nel ruolo di Emma insieme a Pia Lanciotti, Antonio De Matteo e Jacqueline Luna Di Giacomo.

Matteo Paolillo
Un film incentrato sul reale
Quello che emerge da Io + Te è la volontà di aderire al reale senza mediazioni. È un film essenziale, diretto, capace di restituire le relazioni per quello che sono: complesse, fragili e autentiche. De Amicis racconta l’amore come esperienza concreta, fatta di limiti, incertezze e incontri che cambiano chi li vive, confermando uno sguardo contemporaneo e umano.
‘Io+Te’: intervista a Matteo Paolillo