Maria Corrada Verardi ha intervistato Ludovica Martino e Giacomo Giorgio protagonisti del film tvCarosello in Love in onda su Rai1 e su RaiPlaydomenica 30 novembre in prima serata.
Il film è prodotto da Matteo Rovere e Sydney Sibilia per Groenlandiae da Daria Hensemberger e Giacomo Lopez per RaiFiction.
Scritto da Simona Coppini e Armando Festa, la pellicola vede tra gli interpreti da Alessandro Tedeschi, Federico Tocci, Alberto Astorri, Guido Quaglione, Isabella Mottinelli, Giuseppe Brunetti, Maria Malandruccio, Massimo De Lorenzo e Dora Romano.
Il film ruota attorno al mito di Carosello: nel 1957 la televisione era nelle case degli italiani da tre anni e, quasi senza preavviso, diventò il nuovo focolare. Nei salotti di chi può permettersela, ma anche nei bar e nei cortili dei palazzi, la comunità si stringe attorno a un piccolo schermo che racconta un mondo nuovo.
Tra i programmi destinati a lasciare un segno indelebile c’è proprio Carosello, format “cult” destinato a cambiare per sempre l’immaginario collettivo del Paese.
Trama di Carosello in Love
Al centro della storia troviamo Laura, interpretata da Ludovica Martino. È una ragazza affascinata dal potere della TV, al punto da partecipare e vincere il concorso per segretarie in Rai.
Per lei Caroselloè molto più di un programma: è una promessa di futuro, un modello di felicità colorato e perfetto. Laura sogna una vita luminosa come quelle che scorrono sullo schermo, fatta di possibilità e nuove libertà.
Dall’altra parte c’è Mario, interpretato da Giacomo Giorgio. Lui è un regista brillante e disincantato, considera la televisione alla stregua di un elettrodomestico. Lavora a Carosellofin dal primo giorno, ma sente di essere solo di passaggio: il suo vero obiettivo è il cinema d’autore.
Fin dal primo incontro tra i due scattano scintille. Lei lo vede come un intellettuale arrogante e frivolo; lui pensa che Laura sia una ragazza ingenua, sedotta dai miti patinati del piccolo schermo.
Tuttavia, anno dopo anno, mentre Caroselloentra nella storia e accompagna l’Italia lungo due decenni di cambiamenti profondi, il loro rapporto evolve. L’ostilità si trasforma in stima, la stima in affetto, l’affetto in attrazione. E, forse, dopo vent’anni di occasioni mancate, potrebbe nascere finalmente l’amore.