Viaggio nella chitarra classica è un documentario a tema musicale realizzato da tre giovani piemontesi: il regista Leonardo Medesani, lo studente di doppiaggio Pietro Berrino e il liutaio, docente e protagonista Antonio Marchese.
Il documentario è in concorso al Glocal Film Festival di Torino nella sezione Panoramica DOC, dedicata a documentari che valorizzano il fattore local in chiave global.
Il documentario di 58 minuti immerge lo spettatore nell’affascinante percorso che è la creazione di una chitarra, partendo dalla scelta del legno alla realizzazione finale di uno degli strumenti più amati.
Dettaglio dopo dettaglio, la chitarra prende vita.
Diviso in capitoli, Viaggio nella chitarra classica segue passo dopo passo Marchese nella sua precisa e delicata realizzazione dello strumento che richiede 230 ore di lavoro. La videocamera segue il maestro e le sue mani mentre, minuziosamente, tagliano, regolano, uniscono e levigano le varie componenti. Il documentario è ambientato all’interno del suo studio, avvolto in una luce calda che gioca con le ombre del legno.
Sono assenti i dialoghi, che lasciano spazio ai suoni ASMR degli strumenti che lavorano i materiali e alle dolci note della chitarra, che contribuisce all’atmosfera magica dello studio. Una scelta più che azzeccata per un documentario a tema musicale: musica, infatti, è anche il linguaggio segreto di scalpelli, lime e frese mentre plasmano il legno.
Il valore della lentezza
In un mondo in cui anche i documentari hanno un ritmo di visione serrato, mirato a creare una suspense narrativa costruita sulla realtà dei fatti, Viaggio nella chitarra classica si prende tutto il tempo che la costruzione di una chitarra merita. Non ci sono dialoghi, spezzoni di racconti in prima persona o tagli più dinamici, magari di un artista che suona lo strumento esterno in un contesto esterno: nient’altro che i passaggi meticolosi del liutaio, uno dopo l’altro. Il documentario non cerca di romanticizzare la realizzazione dello strumento, tuttavia, sono la precisione e la dedizione a rendere lo strumento naturalmente magico, ipnotizzando lo spettatore davanti allo schermo.
L’artigianalità è il vero patrimonio di Viaggio nella chitarra classica
Nel documentario di Medesani si vede l’essenza del Made in Italy che rende il nostro Paese riconosciuto in tutto il mondo. L’attenzione al dettaglio, la precisione dei movimenti, la saggezza derivata da anni di esperienza sono solo alcuni degli elementi che compongono la magia di questo lavoro che, come molti altri, ogni giorno sforna oggetti unici nel loro genere. In un periodo storico che va inesorabilmente verso la meccanizzazione e la digitalizzazione dei mestieri, progetti come questo ricordano quanto nulla possa sostituire l’eccellenza della manualità umana.
Dall’11 al 15 novembre a Torino avrà luogo la 24ª edizione del Glocal Film Festival: per scoprire di più sul festival dedicato alla produzione audiovisiva piemontese, clicca qui.