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Focus Italia

‘Amata’ di Elisa Amoruso: l’importanza di due sguardi femminili

Amata di Elisa Amoruso, in sala dal 16 ottobre, è un film importante, indipendentemente dal fatto che possa piacere o meno

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Amata, Tecla Insolia

Amata di Elisa Amoruso, nelle sale dal 16 ottobre (distribuzione di 01 Distribution), racconta una storia estremamente delicata e commovente. La regista riesce a costruire un racconto lento e reale, rimanendo con le sue inquadrature sempre molto vicina ai corpi delle due donne protagoniste.

Amata, la sinossi 

Abbiamo Tecla Insolia nei panni di Nunzia, una ragazza siciliana fuorisede a Roma, che scopre suo malgrado di essere incinta. Nunzia è costretta a portare avanti la gravidanza, ormai è troppo tardi per ricorrere alla pratica dell’aborto. Dall’altro lato della storia abbiamo Miriam Leone nei panni di Maddalena, donna adulta ormai all’ennesimo aborto spontaneo. Maddalena inizia a informarsi sul tema dell’adozione insieme al compagno (Stefano Accorsi) con il quale non riesce ad avere un figlio. Le due protagoniste rappresentano così due volti opposti della maternità. Nunzia è una diciannovenne che non è pronta ad avere un figlio, mentre Maddalena tenta da anni di essere madre e non ci riesce.

Perchè Amata è un film importante?

Probabilmente il corso dell’opera si intuisce già dai primi accenni di trama, con i destini delle due donne che si incontreranno per il bene di entrambe. Amata non spicca certamente per la sua storia originale o avvincente, ma piuttosto per il modo in cui tratta un argomento tanto delicato. Le due donne sono assolutamente centrali e realistiche. Le attrici riescono a portare in scena tutta la frustrazione, la rabbia, la confusione e la solitudine che provano i loro personaggi. 

In questo Amata è un film importante. Scritto e diretto da due donne: la sceneggiatura è di Ilaria Bernardini, autrice del romanzo 10 giorni da cui è tratto il soggetto del film; mentre la regista è Elisa Amoruso, conosciuta soprattutto per la regia del documentario Chiara Ferragni-Unposted (2019) e dei film Maledetta Primavera (2020) e Time is Up (2021). Pertanto, un film fatto da donne che racconta la storia di due donne, senza stereotipi o bugie. 

Ma non un film “per donne”

Quante volte avete sentito dire “questo è un film per donne”, frase usata spesso e volentieri in senso dispregiativo? La verità è che non esistono film per donne o per uomini e che chiunque possa pensare che Amata sia un film “per donne”, si sbaglia. Amata è un film che parla a tutti e che dovrebbe essere visto da chiunque abbia voglia di conoscere la storia di tante ragazze.

Tecla Insolia (Nunzia) interpreta splendidamente un ruolo difficile, ma non difficile da comprendere. Dovrebbe essere semplice per tutti, uomini e donne, empatizzare con una ragazza così giovane che si ritrova da sola a dover affrontare una situazione tanto scomoda. Miriam Leone (Maddalena), invece, ha una bellissima casa, un marito che la ama, un’ottima situazione economica e successo nel lavoro; ma non riesce ad essere serena senza realizzare il suo desiderio di essere madre.

Questo film è un’ottima occasione di allenare la propria empatia e di ascoltare con rispetto il punto di vista di due donne su un argomento come la gravidanza, nel quale è fondamentale lasciar parlare proprio le donne. Davanti ad Amata è necessario immergersi nelle emozioni di Nunzia e Maddalena, specialmente per chi non potrà mai provare certe sensazioni sulla propria pelle, rispettando la paura e la frustrazione di una maternità non voluta e di una maternità desiderata, che manca.

Amata

  • Anno: 2025
  • Durata: 96 minuti
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Elisa Amoruso
  • Data di uscita: 16-October-2025