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Il trailer di ‘No Other Choice’ di Park Chan-wook promette una sanguinosa e brillante guerra al lavoro moderno

Park Chan-wook è tornato con la satira sul lavoro moderno

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Il maestro dell’elegante caos è tornato, e questa volta prende di mira il mercato del lavoro. È arrivato il primo trailer di No Other Choice, l’ultimo lungometraggio di Park Chan-wook dopo la sua entusiasmante première a Venezia, ed è esattamente ciò che ci si aspetta dal regista sudcoreano: tagliente, elegante e allegramente folle.

Una caccia al lavoro trasformata in una strage

Il film vede Lee Byung-hun (I Saw the Devil, Mr. Sunshine) nei panni di Man-su, un uomo qualunque dai modi gentili che improvvisamente perde il lavoro che ha caratterizzato tutta la sua vita adulta. Quando ogni candidatura si conclude con un rifiuto e l’economia lo riduce in polvere, prende una decisione drastica: eliminare la concorrenza, un candidato alla volta.

Il trailer anticipa la collisione tonale distintiva di Park: un’assurdità intrisa di sangue resa con precisione chirurgica. C’è una commedia nera in ogni scena: corridoi d’ufficio inquadrati come scene del crimine, interviste che sembrano interrogatori e un protagonista la cui silenziosa disperazione si trasforma lentamente in mania.

L’umorismo nero incontra l’horror aziendale

Come ha osservato David Ehrlich nella sua recensione a Venezia, No Other Choice è “il raro film che prova simpatia per il suo protagonista senza mai fare il tifo per lui”. Questa complessità traspare persino dal trailer: Park ci invita a comprendere la disperazione di Man-su senza giustificarne la caduta. È un’equilibrista tra empatia e repulsione, un equilibrio che solo Park poteva mantenere.

Nel classico stile di Park, il film sembra passare da una satira sul burnout tardo-capitalista a qualcosa di molto più cupo e divertente. Ogni inquadratura del trailer vibra della sua disciplina visiva: luci fredde, inquadrature nitide e una calma inquietante che rende la violenza ancora più difficile da cogliere.

Una tragedia capitalista con un sorriso

Il trailer lascia intendere che Man-su non è il solo a trovarsi in un collasso morale. La sua controparte, Miri, sembra pronta a incarnare la scelta finale e devastante del film, che Ehrlich ha descritto come “un atto eroico disordinato”.

La narrazione di Park è sempre stata incentrata su controllo, ossessione e resistenza, e qui indirizza queste ossessioni verso la gig economy e il vuoto dell’ambizione moderna.

Il candidato alla stagione dei premi che nessuno si aspettava

Dopo il trionfo a Venezia, dove ha ottenuto standing ovation e un A- da IndieWire, No Other Choice è rapidamente diventato uno dei candidati internazionali più chiacchierati della stagione.

Marcus Jones, Awards Editor di IndieWire, lo ha già proposto come outsider nella corsa agli Oscar, definendolo “l’opera di Park più accessibile al grande pubblico finora”.

Prossimamente: A Christmas of Carnage

Distribuito da Neon, No Other Choice uscirà in sale selezionate il giorno di Natale, per poi essere distribuito a gennaio 2026.

Se il trailer è indicativo, Park Chan-wook ha realizzato qualcosa di raro: un film che usa umorismo, horror e strazio come armi contro i meccanismi della vita moderna, dimostrando, ancora una volta, che quando si tratta di creare un meraviglioso caos dalla disperazione umana, nessuno lo fa come Park.

 

 

Fonte: IndieWire