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‘TRON: Ares’ Bentornati nel Grid e buon viaggio

TRON: Ares è l'ultimo capitolo del franchise iniziato nel 1982

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tron ares

TRON: Ares riporta in scena l’universo creato negli anni Ottanta dal cult diretto da Steven Lisberger e interpretato da Jeff Brdges. E proprio quest’ultimo fa una speciale e ghiotta apparizione nel nuovo capitolo del franchise, che fa della tecnologia il suo cavallo di battaglia. Non a caso il primo Tron è stato il primo film della Disney a fare un uso notevole della computer grafica.

In cabina di regia, troviamo qui il norvegese Joachim Rønning (Pirati dei Caraibi – La vendetta di SalazarMaleficent – Signora del male), che realizza un’opera fortemente debitrice all’originale ma anche perfettamente adeguata alla contemporaneità. Punto di forza indiscusso di TRON: Ares è la capacità di portare lo spettatore dentro un mondo virtuale e psichedelico, mantenendo sempre molto lineare e chiara la narrazione. Ciliegina sulla torta, un paio di protagonisti eccezionali, che rispondono ai nomi di Jared Leto ed Evan Peters.

TRON: Ares | La trama

Dopo l’incredibile ed enorme successo dei videogame della Encom negli anni Ottanta, è giunto il momento di uno scisma. La dipartita del CEO porta a una battaglia senza esclusione di colpi tra Eve Kim (la Greta Lee di The Morning Show) e Julian Dillinger (Peters), entrambi a caccia del cosiddetto codice “permanence” che renda durature le creazioni dell’intelligenza artificiale. Se Dillinger cerca finanziamenti in ambito militare, Eve segue le tracce lasciate dalla sorella, scomparsa a causa di una malattia.

Il nostro scopo va ancora determinato.

Proprio grazie ai suoi appunti, la donna trova ciò che cerca. Ma il suo rivale non ci sta e ingaggia le sue creature viruali, guidate da Ares (Leto), un software di sicurezza, al fine di carpirle il codice di cui ha bisogno. Peccato che i metodi di Dillinger non siano dei più umani e, soprattutto, che il suo master control abbia deciso di ribellarsi nel momento meno adatto. È così che Ares ed Eve decidono di stringere un patto.

Un ottimo prodotto di intrattenimento dove tutto funziona alla perfezione

Se TRON: Ares è a tutti gli effetti un prodotto di intrattenimento, va però considerato quanto tutti gli elementi in gioco funzionino alla perfezione e contribuiscano alla riuscita del progetto. A partire dalla resa visiva, che per quanto digitalizzata possa essere, appare assolutamente pensata per far sì che sia comprensibile e d’effetto. A tal proposito, gli spettatori di una certa età apprezzeranno il passaggio nella virtualità degli anni Ottanta. Tra nostalgia, omaggi, rimandi (anche al Frankeinstein di Mary Shelley) e un pizzico di action che non guasta mai, la pellicola risulta accattivante e scorrevole. La questione della “lunga vita” trova una sua naturale estensione, da chi nasce come un programma a chi è scomparso ma sopravvive nei ricordi.

Simile discorso vale per quella che è universalmente definita umanità: c’è chi nasce umano ma non dimostra valori che lo rendano tale, e chi invece impara a comprendere cosa significhi un po’ alla volta, bramandola come fosse un diamante prezioso. Julian Dillinger diviene così la nemesi di Ares; nonostante il nome di quest’ultimo simboleggi tutt’altro che la pace, è lui che sceglie di proteggere e di amare.

Essere umani è dura.

Il senso della vita prende forma attraverso gli occhi di Ares e, al di là della semplicità con la quale alcuni messaggi emergono, TRON: Ares ha il grande merito di intrattenere con onestà ed energia. Complice anche la splendida colonna sonora a cura dei Nine Inch Nails.

‘Tron: Ares’, il trailer ufficiale del film con Jared Leto e Greta Lee

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

TRON: Ares

  • Anno: 2025
  • Durata: 119
  • Distribuzione: Walt Disney Company Italia
  • Genere: fantascienza
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Joachim Rønning
  • Data di uscita: 09-October-2025