Paddington 2, un film d’intrattenimento piacevole e perfettamente in linea col clima natalizio

Paddington 2 è un film senz’altro in linea col clima natalizio e carico di messaggi positivi, col pregio d’innalzarsi di una spanna al di sopra di molti altri che passano al cinema nel periodo delle feste

  • Anno: 2017
  • Durata: 97'
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: Gran Bretagna, Francia
  • Regia: Paul King
  • Data di uscita: 09-November-2017

Per una volta un seguito è decisamente al livello del prototipo: divertente non solo per il pubblico infantile ma anche per quello adulto, il film incarna davvero, per dirla con Dickens, “lo spirito del Natale”, otre a inanellare una serie di battute e scene spesso capaci di andare a segno e di conquistarsi l’attenzione e la simpatia dello spettatore. L’aderenza al romanzo omonimo di Michael Bond, di cui sa conservare l’atmosfera gradevolmente naïf e l’alternanza di umorismo e dolcezza, si rivela un punto di forza che rende Paddington 2 un intrattenimento piacevole e perfettamente in linea col clima natalizio. La delicatezza del tocco lo rende inoltre più idoneo, nonché più riuscito, di molti altri film consimili che affollano lo schermo durante le vacanze estive.

 

Un ulteriore punto di forza consiste nell’amalgama perfetta fra interpreti in carne e ossa e quello invece ricostruito attraverso la Cgi, ovvero l’orsetto Paddington. Dinanzi alla piattezza e all’assenza di naturalezza nei movimenti di molti personaggi generati da un algoritmo, il protagonista si muove con una scioltezza e una spontaneità davvero rare, che lo rendono perfettamente capace d’interagire con i personaggi dotati di un corpo fisico e non solo virtuale. Se il pubblico parteggia chiaramente per il protagonista eponimo, il villain interpretato da Hugh Grant non è da meno e costruisce con molta ironia un antagonista capace di tener testa al buffo orsetto che tenta in ogni modo di riavere indietro il libro che tanto ha faticato per acquistare. Nei panni dell’attore Phoenix Buchanan, un tempo famoso e ridottosi ora a pubblicizzare una marca di cibo per cani in televisione, Grant ruba più volte la scena e sfodera una vis comica forse non sfruttata a sufficienza, come se un attore di bell’aspetto non potesse anche conquistare il divertimento degli spettatori.

A contribuire al fascino di Paddington 2 di Paul King non è da meno l’ambientazione londinese, con diverse riprese della cattedrale di St. Paul, i vecchi treni a vapore e persino le tipiche cabine telefoniche rosse, fra le più note, ormai, attrazioni turistiche della capitale inglese, di cui si servono i personaggi (invece dei telefoni cellulari). Questi tocchi volutamente rétro contribuiscono ad accrescere l’atmosfera fiabesca del film, che lo tiene lontano dagli eccessi e spesso anche dalla volgarità di certa animazione coeva, dove a dominare sono i supereroi e la loro prestanza fisica, tanto eccessiva quanto ridicola. Alcuni lampi d’attualità sono poi inseriti con garbo e delicatezza, senza calcare la mano, come la crisi di mezz’età attraversata dal signor Brown, deluso per la mancata promozione al lavoro.

Ma il vero motore della vicenda consiste nel furto, da parte del perfido Buchanan, del libro contenente una mappa per raggiungere un favoloso tesoro. Paddington, ignaro di tutto ciò e quindi innocente, finisce in prigione (con tanto di divisa a strisce). Anche qui, però, grazie alla sua simpatia e al suo buon cuore, diventa amico di un altro detenuto, il burbero Knuckles, interpretato da Brendan Gleeson, col quale progetta una rocambolesca fuga che conduce all’inevitabile, non perciò meno divertente, epilogo. In conclusione, si tratta di un’opera senz’altro in linea col clima natalizio e carica di messaggi positivi, col pregio d’innalzarsi di una spanna al di sopra di molte altre che passano al cinema nel periodo delle feste.

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