Fuochi d’artificio in pieno giorno, il film Orso d’Oro al Festival di Berlino, in dvd con Koch Media

Fuochi d’artificio in pieno giorno di Yinan Diao è un ingegnoso e raffinato noir che riesce a coniugare felicemente un respiro fortemente autoriale con le tinte fosche del thriller

  • Anno: 2014
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: Koch Media
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Cina
  • Regia: Yinan Diao

Passato assai in sordina al momento dell’uscita nelle sale italiane, Fuochi d’artificio in pieno giorno di Yinan Diao, insignito con l’Orso d’Oro e quello d’Argento per il miglior attore protagonista al Festival di Berlino del 2014, è un ingegnoso e raffinato noir che riesce a coniugare felicemente un respiro fortemente autoriale con le tinte fosche del thriller: il risultato è un’opera inconsueta, che sorprende e riesce a tenere sempre desta l’attenzione dello spettatore, pur concedendosi non poche dilatazioni per dispiegare i tempi emotivi dei protagonisti, legati da un destino che incombe su di loro come la neve che cade incessantemente nella Cina settentrionale, dove è ambientato il film.

Il misfatto che costituisce la premessa dell’azione, che si svolge in un arco di cinque anni, ricorda fortemente, se non altro per le modalità con cui viene presentato il delitto, Kinatay (2009) del regista filippino Brillante Mendoza, sebbene in quel caso la vicenda fosse più cruenta. Eppure entrambi i film scelgono le atmosfere di genere per far fare esperienza allo spettatore dello spirito di un popolo, sospeso tra povertà e tradizione, sviluppo economico e progresso. Certo, tutto rimane sullo sfondo, eppure prima ancora di affrontare il rapporto morboso-perverso-utilitaristico dei due protagonisti, Zhang Zili (Lio Fan) e Wu Zhizhen (Kwai Lun-mei), Fuochi d’artificio in pieno giorno (Bai Ri Yan Huo, 2014) s’inoltra in profondità nella vita di provincia della Cina, mostrandone la miseria, la freddezza, la mancanza di spirito comunitario. L’ambiente – gli scenari desolanti, il freddo tagliente come una lama, il mutismo diffuso – tracciano un quadro emotivo raccapricciante in cui i protagonisti si muovono col fiato sospeso, come se fossero sporti su un abisso di oscurità che potrebbe da un momento all’altro inghiottirli; al massimo si concedono qualche bevuta per lenire un’angoscia che non concede sconti. Yinan Diao non è Kaurismäki – i loro mondi sono troppo diversi per assomigliarsi -, ma come il regista finlandese mette in scena un’umanità che fatica a vivere, che si trascina, non riuscendo a scorgere alcuna luce su un orizzonte la cui vista è velata da una cortina di fumo (come quello che esce incessantemente dalle bocche degli attori intirizziti dal freddo) e ghiaccio.

Yinan Diao, che ha anche scritto il film, regala una regia asciutta e tecnicamente impeccabile (non si lascia per esempio andare al manierismo della macchina da presa a spalla), con inquadrature in cui spesso convogliano i colori accessi della città che, comunque – e il contrasto si percepisce perfettamente – non riescono a bucare la fitta oscurità che avvolge l’azione. Anche i momenti in cui l’incontro dei corpi sembrerebbe sospendere l’oppressione di un’esistenza insostenibile una sensazione di morte continua ad aleggiare senza dare scampo. Zhang Zili e Wu Zhizhen sono accomunati da un triste destino, nonostante siano l’una preda, l’altro cacciatore.

I fuochi d’artificio che il distributore italiano ha inserito nel testo del titolo del film (rispetto al più pertinente titolo inglese: Black Coal, Thin Ice [Carbone nero, ghiaccio fine]) si riferiscono all’ultima, enigmatica sequenza che, crediamo, non provochi alcun cambiamento nello spirito generale dell’opera, anzi, semmai, costituisce la rappresentazione visiva dell’impossibilità di evadere dall’angustia di un mondo dai limiti invalicabili. Viene in mente la battuta che il medico delle terme faceva a Guido Anselmi, all’inizio di di Federico Fellini: “Cosa ci sta preparando, un altro film senza speranza?”. Non c’è luce nel film di Yinan Diao, solo alcuni inefficaci e vacui lampi che non riescono a mutare il corso degli eventi. Un noir, il suo, a tutto gli effetti.

Distribuito da Koch Media, Fuochi d’artificio in pieno giorno è disponibile in dvd, in formato 1.77:1 con audio in italiano e originale (DD 5.1) con sottotitoli opzionabili.

Luca Biscontini

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