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Film da Vedere

‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti

La strage di Marzabotto e le sue vittime, tra dolore, civiltà contadina e senso della comunità

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L’uomo che verrà è un film del 2009 diretto da Giorgio Diritti; è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 22 gennaio 2010. Nella versione originale il film è in dialetto bolognese con sottotitoli in italiano. Il film è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2009, dove ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro del pubblico al miglior film e il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’Argento. Ha ottenuto sedici candidature ai David di Donatello 2010, vincendo tre premi, fra cui quello per miglior film. Ha ottenuto sette candidature ai Nastri d’argento 2010, vincendo tre premi.

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Dopo Il vento fa il suo giro, l’ottimo e pluripremiato film d’esordio, Giorgio Diritti torna con una pellicola in cui dimostra d’aver raggiunto una solida maturità.

Nell’inverno del quarantatré a Marzabotto, sulle pendici di Monte Sole, nella bassa pianura Padana, avvenne uno dei rastrellamenti più violenti operati dai nazisti in Italia, nei confronti di una piccola comunità contadina sospettata di fiancheggiare la resistenza, tanto che l’episodio passò alla storia come strage. Da segnalare innanzitutto la sobriètà dello stile di Diritti, sospeso tra l’iperrealismo alla Novecento di Bertolucci, con riferimento ai dialoghi rigorosamente in dialetto e sottotitolati e ad alcune evidenti sequenze-citazioni, e il realismo bucolico di Olmi, per il tono poetico-documentaristico nel restituire il respiro della quotidianità contadina.

Particolarmente apprezzabile inoltre l’uso della mdp, che seppur spesso, e a ragione, molto mobile (splendidi piani-sequenza, nonché notevoli carrelli), anche nelle situazioni più critiche – i momenti dei rastrellamenti – non cede, se non raramente, al consunto manierismo della camera a spalla traballante. Ottima la fotografia, soprattutto degli esterni, sospesa tra l’azzurino del cielo padano e il giallo-verde dell’autunno di montagna.

Il film è evidentemente corale perciò, non per demerito, non spicca la prestazione di Maya Sansa, che pur ha fornito un’ottima prova. Stupefacente invece la bambina muta (Greta Zuccheri Montanari) che scandisce l’andamento emotivo degli eventi, fino a chiudere il film con quel lieve canto di speranza, che ricorda non poco, quello del piccolo Vito Corleone, appena giunto a New York. E, infine, non si può non lodare, più in generale, l’operazione di testimonianza, laddove la memoria rischia, se non pungolata, di dimenticare pagine di Storia decisive (anche se proprio su questo punto sono sorte non poche polemiche, in riferimento alla ricostruzione dei fatti messi in scena da Diritti).

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L'uomo che verrà

  • Anno: 2009
  • Durata: 117'
  • Distribuzione: Mikado
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Giorgio Diritti
  • Data di uscita: 22-January-2010