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Sonia Bergamasco, da Strehler a Zalone alla Biennale di Venezia: quando si dice la versatilità

Sonia Bergamasco, bel volto e grande talento del cinema italiano, sarà la madrina della prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: condurrà lei le cerimonie d’apertura e di chiusura del Festival in programma dal 31 Agosto al 10 Settembre 2016.

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Sarà madrina della 73° Mostra del Cinema di Venezia – in programma dal 31 Agosto al 10 Settembre 2016 – Sonia Bergamasco: bel volto del cinema italiano, attrice dal talento poliedrico proveniente dalla musica e dal teatro, ha saputo bucare il piccolo e il grande schermo e conquistare tutte le emozioni del pubblico, dimostrando la sua bravura tanto nel dramma quanto nella commedia.

Diplomata in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro, teatro e musica sono i suoi primi grandi amori: debutta nel 1990 con Giorgio Strehler in Arlecchino servitore di due padroni, ma lavora anche con Carmelo Bene, Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Vincitrice, nel 2014, del Premio Duse, la Bergamasco non si dedica solo alla recitazione: autrice di lavori teatrali, la ricerca di un dialogo che sappia intrecciare musica e teatro è sempre accesa e pulsante nelle sue opere.
Al 2001 risale il suo debutto cinematografico con L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, film che la porta per la prima volta sul red carpet di Venezia. Un’emozione che lei ricorda così:

“La mia “prima volta” alla Mostra di Venezia è stata con il film L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, grande artista con cui ho collaborato anche a progetti teatrali. Ricordo ancora la proiezione in sala, il sentimento di stupore quasi infantile, l’emozione provata in quell’occasione. Sono tornata più volte, negli anni, alla Mostra di Venezia e quello stupore si è sempre rinnovato, con la consapevolezza di condividere un rito contemporaneo di grande forza e di abitare uno spazio di incontro e di confronto artistico fondamentale.”

È forse il ruolo di Giulia, la tormentata brigatista de La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, a consacrarla al grande pubblico: apprezzata anche dalla critica, questa interpretazione le vale il Nastro d’Argento come attrice protagonista nel 2004. Ancora importanti ruoli drammatici in Sanguepazzo, sempre di Marco Tullio Giordana, presentato fuori concorso a Cannes nel 2008, e in Io e te di Bernardo Bertolucci, film liberamente ispirato al romanzo di Niccolò Ammaniti che nel 2013 ha vinto un David di Donatello, un Nastro d’Argento e un Globo d’oro.
E se già qualche anno fa aveva mostrato il suo talento (anche) per la commedia in Tutti pazzi per amore, il 2016 ne è stata la decisiva conferma: la Bergamasco, infatti, oltre ad essere la nuova fidanzata dell’amatissimo commissario Montalbano nell’omonima fiction televisiva, ha anche interpretato la spietata dirigente ministeriale del film campione d’incassi di Checco Zalone Quo Vado? (e lo ha fatto così magistralmente da conquistare una nomination ai David 2016 come attrice non protagonista).
Finora, dunque, abbiamo tutti apprezzato la sua carriera d’altissimo livello e la sua eccezionale bravura: potremo ora apprezzare anche la sua bellezza naturale e la sua fine eleganza durante le cerimonie d’apertura e di premiazione della prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che l’attrice condurrà:

“Sono molto grata ad Alberto Barbera e Paolo Baratta per avermi chiamato a interpretare un ruolo così speciale, e aspetto l’apertura dell’edizione 2016 della Mostra del Cinema di Venezia, con lo sguardo puntato sul grande cinema del presente”.

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