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IN SALA

Vacanze ai Caraibi

Onestamente consigliarlo non lo so, perché ad esempio Dario Bandiera vale la pena, il suo personaggio strappa più di una risata …per il resto non ho trovato nulla di convincente perché la sceneggiatura credo sia una delle peggiori di tutti i precedenti Vacanze di Natale.

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Arriva nelle sale l’ultimo dei cinepanettoni, Vacanze ai Caraibi, per la regia di Neri Parenti.

Sinossi: Mario (Christian De Sica) è un benestante signore sull’orlo del fallimento economico e parte per i Caraibi con la speranza di poter vendere la villa dove vive la figlia. Figlia che sta per sposare  un signore di mezza età Ottavio(Massimo Ghini). All’inizio è contrario alle nozze, ma quando viene a sapere che Ottavio è ricchissimo spera nel matrimonio per risollevare la sua situazione economica all’insaputa della moglie (Angela Finocchiaro). Anche Ottavio, che nella realtà è un poveraccio, ha lo stesso pensiero, ovvero spera che la ricchezza della famiglia della sua futura ragazza possa finalmente permettergli una vita di privilegi e agi. Quando la verità verrà a galla a farne le spese sarà l’innocenza della figlia. Poi ci sono i personaggi interpretati da Luca Argentero (Fausto) che è un filologo serio e per bene e Claudia interpretata da Ilaria Spada. Tra di loro seppur diversissimi scoppia un’irrefrenabile passione, passione che li porterà a mollare i rispettivi coniugi ma che si rivelerà del tutto impossibile. Dario Bandiera interpreta un tecnomane inseparabile dal suo cellulare a cui capita la peggiore delle disgrazie: naufragare su un’isola deserta e non avere campo.

Recensione: Con la premessa che c’è un pubblico a cui questo genere di film piace, che magari sotto le feste farsi una risata ci sta pure, è inutile dire che la saga bonaria di Vacanze di Natale ormai è una storia trita e ritrita. Anzi in questo Vacanze ai Caraibi possiamo dire tranquillamente che la sceneggiatura è striminzita e senza un vero e proprio filo conduttore.

Il cast che rivede insieme la coppia Massimo Ghini e Cristian De Sica, ormai collaudati, si è arricchito con la presenza di Angela Finocchiaro, Ilaria Spada, Luca Argentero e un sempre convincente Dario Bandiera. Appunto l’unica nota degna del film è Dario Bandiera…praticamente un one man show in grado almeno lui sì di far ridere e di mantenere in piedi un film che altrimenti cadrebbe da solo. Il problema del film di Natale è che ormai usare battute che riguardano il sesso, stereotipi che forse non è che esistano più di tanto, non riesce a dare luce e divertimento ad una sceneggiatura che ribadisco è spenta e senza un vero e proprio filo conduttore. Saper far ridere non è proprio uno scherzo, ma se dopo tanti anni la formula inizia a perdere pezzi, a scemare e nemmeno gli attori bravi (Christian De Sica ne è l’esempio lampante) perché insistere? Per i soldi?

Si. È evidente che i soldi ancora muovono il mondo ma non è detto che riusciranno sempre a far muovere e smuovere un sorriso. Onestamente consigliarlo non lo so, perché ad esempio Dario Bandiera vale la pena, il suo personaggio strappa più di una risata …per il resto non ho trovato nulla di convincente perché la sceneggiatura credo sia una delle peggiori di tutti i precedenti Vacanze di Natale.

Graziella Balestrieri

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  • Anno: 2015
  • Durata: 105'
  • Distribuzione: Medusa
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Neri Parenti
  • Data di uscita: 16-December-2015