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IN SALA

Malala

Davis Guggenheim dirige questo lungometraggio, in cui testimonia, attraverso interviste fatte a Malala, miscelate con animazioni che ricostruiscono la storia precedente all’attentato subito, il percorso di una giovane donna che, alla sua tenera età ha saputo raccogliere tutte le forze necessarie per divulgare la sua incredibile storia

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Chi scrive, da tempo scientemente determinato a evitare di costituire il fragile bersaglio di un’informazione sempre più protesa alla costruzione affabulatoria delle notizie, nonché mossa dall’evidente intento di persuadere in modo manipolatorio le opinioni pubbliche, colpevolmente, in questo caso, non era a conoscenza dell’avvincente storia di Malala Yousafzai, una giovanissima donna pakistana, dell’etnia pasthun, proveniente dalla città di Mingora situata nella splendida valle dello Swat, che nel 2012, a causa della sua battaglia, divenuta pubblica, per promuovere i diritti civili e quello allo studio delle donne pakistane e non solo, fu vittima di un ignobile attentato, ordito dai talebani, in cui riportò una grave ferita alla testa, dovuta all’esplosione di un colpo da arma da fuoco. Malala, allora appena dodicenne, già conduceva anonimamente su un blog della BBC la sua lotta per rivendicare la libera istruzione per le ragazze della sua età, e così, anche a causa di molte apparizioni televisive, divenne oggetto di minacce da parte della fazione talebana, molto influente oltre che in Afghanistan anche nella parte nord occidentale del Pakistan. Il papà di Malala, Ziauddin Yousafzai, attivista sociale, insegnante e proprietario di una scuola, ha sempre sostenuto e incoraggiato la figlia, accompagnandola nel difficile percorso intrapreso.

A seguito dell’incidente patito, Malala è stata ricoverata per quasi un anno, periodo in cui la sua vita è stato appesa a un filo; rimessasi, anche se con alcuni danni permanenti dovuti alle lesioni subite dalla zona cranica a carico del cervello, la giovane attivista ha ripreso in Gran Bretagna, più determinata che mai, il suo ruolo di portavoce delle istanze degli oppressi. Il suo messaggio è divenuto un libro, Io sono Malala, che ha venduto 250.000 copie, un best-seller tradotto in tutte le lingue del mondo; insieme al padre ha costituito il Fondo Malala, promotore dell’istruzione femminile; nel Dicembre 2014 ha tenuto uno stimolante e commovente discorso alle Nazioni Unite, suscitando l’entusiasmo dei presenti che l’hanno salutata con un fragoroso applauso; e dulcis in fundo, Malala è diventata il più giovane Premio Nobel per la Pace, assegnatole insieme all’attivista Kailash Satyarthi, come lei promotore della salvaguardia dei diritti dei bambini.

Davis Guggenheim, già premio Oscar nel 2007 per Una scomoda verità, film-documentario sul problema mondiale del riscaldamento globale, avente quale protagonista l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America Al Gore, dirige questo lungometraggio, in cui testimonia, attraverso interviste fatte a Malala, al papà e ad altri componenti della sua famiglia, miscelate con animazioni che ricostruiscono la storia precedente all’attentato subito, il percorso di una giovane donna che, alla sua tenera età ha saputo raccogliere tutte le forze necessarie per divulgare la sua incredibile storia, dando prova di un temperamento straordinario. Un cammino il suo che vale la pena di conoscere. E ben venga un cinema che, in maniera alternativa all’informazione quotidiana, fornisca strumenti per vivere più consapevolmente un presente sempre più complesso. Distribuito da 20th Century Fox, Malala è in programmazione nelle sale italiane dal 5 Novembre.

Luca Biscontini

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  • Anno: 2015
  • Durata: 93'
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Davis Guggenheim
  • Data di uscita: 05-November-2015