2002: la seconda odissea in dvd e blu ray

Davvero interessante questo 2002: la seconda odissea, a partire proprio dal roboante titolo che fa presagire una parentela con il ben più noto 2001: Odissea nello spazio, l’immortale capolavoro di Stanley Kubrick. L’indebita quasi omonimia fu dovuta alla scaltrezza del distributore italiano dell’epoca (1972) che escogitò questo stratagemma per accaparrarsi, evidentemente, più pubblico possibile. D’altronde un reale sequel il film di Kubrick lo ebbe con 2010 – L’anno del contatto, uscito nel 1984, e che davvero sviluppava alcune delle questioni sollevate dal suo celeberrimo predecessore. Dunque, dicevamo, proprio per darla a bere allo sprovveduto spettatore italiano anche il doppiaggio del film fu molto poco rispettoso dell’originale (il cui vero titolo è Silent running), tant’è che all’inizio della storia la musica introduttiva che accompagna le belle immagini raffiguranti forme e colori della natura è sovrastata da una voce narrante che millanta l’incontro con un monolito che avrebbe fatto accelerare improvvisamente lo sviluppo tecnologico umano,  dando luogo a dei viaggi spaziali per colonizzare gli altri pianeti del sistema solare. Per rimediare a questo arbitrario mutamento di contesto e narrazione, il film è stato ridoppiato in italiano nel 2002 con una versione estremamente più fedele all’originale, anche se per far ciò è stata modificata la colonna dell’epoca, riproducendo ex novo le musiche e, più in generale, il sonoro. Eppure in tutta questa ingarbugliata storia qualcosa che davvero accomuna Silent Running a 2001: A Space Odyssey c’è, e cioè il regista, Douglas Trumbull, che, alcuni anni prima, si era occupato proprio degli effetti speciali del film di Kubrick. Anzi la sua carriera da supervisore di effetti speciali è ben più riuscita di quella da regista, infatti scorrendo la sua filmografia in tale veste scopriamo titoli illustri, come Incontri ravvicinati del terzo tipo, Star Trek, Blade Runner e, dulcis in fundo, il recente The Tree of Life di Terrence Malick.

La storia di Silent Running è interessante, narra di una missione spaziale il cui scopo è quello di coltivare in alcune mastodontiche serre, coperte da enormi campane di vetro, quella vegetazione che nel pianeta terra, a causa dello sviluppo smisurato di una megalopoli da cento miliardi di abitanti, si è fatalmente estinta. Lowell Freeman, il comandante (interpretato da Bruce Dern), prende tremendamente a cuore il compito assegnatogli, e anche quando dalla Terra giungono nuove indicazioni che impongono di distruggere le serre per intraprendere una missione molto più prosaicamente commerciale, non cambia opinione, tant’è che arriva a uccidere i suoi compagni, intenti a eseguire gli ordini impartiti. Rimasto solo, si ritroverà come amici solo tre robottini, anzi due (uno si perde nello spazio a causa di un incidente), che lo aiuteranno a proseguire la sua insana, anche se nobile, missione. Non sveliamo l’epilogo della vicenda, che è tutta da seguire non solo per la storia in sé, ma anche per il bizzarro sviluppo che prende.

Ci sono poi altre simpatiche curiosità su questo film artigianale, realizzato con un budget abbastanza limitato (un milione di dollari): prima di tutto che il set è stato trasportato su una portaerei americana in dismissione, e poi che i robottini sono animati da persone diversamente abili, tutte con amputazioni a entrambi gli arti inferiori, e quelle che sembrano gambe meccaniche in movimento in realtà sono le mani dei manovratori.

Insomma sono diversi i motivi che inducono a vedere questo singolare lungometraggio che è ora disponibile in dvd e blu ray (con doppiaggio dell’epoca, quello del 2002, e l’audio originale in inglese), corredati entrambi da interessanti contenuti speciali: The making of Silent running, un’intervista a Douglas Trumbull, un’altra a Bruce Dern, il commento audio del film in lingua originale ed, infine, il trailer originale.

Che aggiungere? Buona visione.

Luca Biscontini

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Utlima modifica: 21 ottobre, 2015



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