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Fabio Mollo, un giovane tra i ‘Giganti’ di Hollywood

“Dopo Vittorio Moroni e Davide Marengo sarà Fabio Mollo, il regista ventinovenne autore di “Giganti”, a partire alla volta degli States per il Cinemaster Studio Universal 2009”

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Foto tratta dal corto "Giganti" di Fabio Mollo

Dopo Vittorio Moroni e Davide Marengo sarà Fabio Mollo, il regista ventinovenne autore del cortometraggio “Giganti”, a partire alla volta degli States per conseguire il Cinemaster Studio Universal 2009 messo in palio dalla nota major cinematografica.

L’iniziativa, promossa da Studio Universal NBC nell’ambito del progetto “A noi piace Corto”, rappresenta per i giovani cineasti italiani un’opportunità unica nel suo genere poiché offre, da oltre una decade, la possibilità di vivere un’esperienza presso gli Studios di Los Angeles all’interno dei quali confrontarsi e maturare un bagaglio di conoscenze da reinvestire poi, una volta tornati in patria, per rivitalizzare un settore formalmente in crisi. Per quest’anno la Studio Universal, da sempre attenta alla produzione nonché alla diffusione di cortometraggi, si è avvalsa della collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, l’autorevole scuola nazionale di cinema, diretta da Andrea Crisanti, che dal 2008 si è costituita in società di produzione allo scopo di seguire e realizzare, in primis, i lavori dei propri allievi.

Una scelta, di certo, coraggiosa che si muove, tuttavia, in linea con la crescente importanza del cortometraggio. Come sottolinea, durante la conferenza stampa, lo stesso Roberto Faenza, responsabile di Cinemonitor, l’osservatorio cinematografico della Sapienza, sono 854 i festival presenti in Italia fino ad oggi, per un totale di circa 4 mila prodotti, una vera e propria industria che smuove registi, attori e sceneggiatori, ma che al contempo rappresenta “un popolo senza terra”, velata allusione ad uno status che gode di scarsa considerazione e di una mancata visibilità nei nostri palinsesti televisivi. Un bilancio che non regge il confronto con il panorama internazionale dove risulta palese l’esempio francese i cui investimenti di settore si aggirano intorno ai 1.400 milioni di euro, contro i molto più che modesti 300 milioni dell’Italia.

Per l’autore proveniente dalla Calabria ed il suo pluripremiato ‘Giganti’, visto in vari festival internazionali e votato miglior corto alla 25ª edizione del Torino Film Festival si stagliano, dunque, quegl’imperscrutabili orizzonti mostrati proprio dal protagonista del cortometraggio che sarà riproposto il prossimo 3 maggio alle 20:30 da Studio Universal all’interno del magazine di “A noi piace corto”. Auguriamoci che iniziative come queste possano fiorire insieme ad una nuova primavera del cinema italiano.

G. M. Ireneo Alessi

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