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1992: il nuovo serial-drama su Mani Pulite

Dopo la Roma della Banda della Magliana ritratta in Romanzo Criminale e la Napoli camorrista raccontata in Gomorra, arriva la fiction sulla Milano di Tangentopoli e Mani Pulite: 1992

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Dopo la Roma della Banda della Magliana ritratta in Romanzo Criminale e la Napoli camorrista raccontata in Gomorra, arriva la fiction sulla Milano di Tangentopoli e Mani Pulite: 1992.
È questo il titolo del nuovo serial kolossal diretto da Giuseppe Gagliardi e prodotto da Sky in collaborazione con La7 e Wildside, presentato in anteprima alla Berlinale davanti a una platea esultante, e che andrà in onda su Sky Atlantic HD dal 24 marzo.

“Correva l’anno 1992, e in Italia nulla fu più come prima.”

Partendo da un’idea di Stefano Accorsi, che nella serie interpreta Leonardo Notte, uomo d’affari dal misterioso passato, il nuovo thriller-drama ambientato nei tumultuosi e controversi anni ‘90, è incentrato sulla lotta tra mafia, politica e polizia per prendere il controllo del Paese, sviluppata attraverso le storie di sei personaggi in un intreccio, quello di Mani Pulite, che ben poco ha di pulito e che ha portato a una serie di indagini giudiziarie nei confronti di esponenti della politica, dell’economia e delle istituzioni italiane: ministri, deputati, senatori, imprenditori e perfino ex Presidenti del Consiglio.

1992
Tutto ebbe inizio il 17 febbraio 1992, con l’arresto di Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, un ente comunale di assistenza agli anziani: è questa la scena che dà inizio alla danze, è questa la scena da cui parte 1992.

Condotta da un pool di Magistrati della Procura della Repubblica di Milano, tra cui Antonio Di Pietro (qui interpretato da Antonio Gerardi), affiancato nella fiction dal giovane agente in cerca di giustizia Luca Pastore (Domenico Diele), l’inchiesta portò alla luce un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti, ai più alti livelli del mondo politico e finanziario italiano: Tangentopoli.

Un veterano della prima guerra del Golfo, Pietro Bosco (Guido Caprino), viene eletto in Parlamento con la Lega Nord; l’ex soubrette Veronica Castello (Miriam Leone) usa tutti i mezzi a sua disposizione per far carriera; Bibi Mainaghi (Tea Falco) è la figlia di un imprenditore indagato … e Michele Mainaghi (Tommaso Ragno) l’imprenditore padre di Bibi, Viola Notte (Irene Casagrande) figlia adolescente di Leonardo (Accorsi), Giulia Castello (Elena Radonicich) giornalista giudiziaria e sorella di Veronica.

1992-1

Sono tutti nomi di fantasia e personaggi inventati, ma nella serie non mancano i riferimenti diretti ed espliciti a personaggi reali coinvolti nel periodo più nero della Repubblica Italiana: i magistrati Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo (Pietro Ragusa), Piercamillo Davigo (Natalino Balasso) e i politici Umberto Bossi (Guido Buttarelli), segretario della Lega Nord, insieme al suo braccio destro Roberto Maroni (Peppe Voltarelli).

1992 ci offre un affresco d’epoca quanto mai vicino agli sconvolgimenti che hanno fatto la Storia del nostro Paese; avvenimenti romanzati s’intrecciano con fatti di cronaca realmente accaduti: le inchieste sempre più incalzanti, il crollo dell’impunità di politici e imprenditori, l’avanzata impetuosa della Lega Nord, i suicidi degli imprenditori travolti dall’inchiesta, gli attentati a Falcone e Borsellino e l’avvicinarsi di Mani Pulite ai nomi eccellenti, come Bettino Craxi.
Sullo sfondo anche un Silvio Berlusconi che con due discorsi pubblici osò parlare del futuro dell’Italia con una visione basata sull’ottimismo e sulla speranza.

1992lega
Si prospetta dunque un serial drama ben riuscito quello che sta arrivando sui nostri schermi, ripercorrendo l’anno rivoluzionario che avrebbe dovuto portare l’Italia alla svolta politica della cosiddetta Seconda Repubblica.

“Correva l’anno 1992 e in Italia tutto doveva cambiare, perché tutto rimanesse com’era.”