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Netflix Film

‘The interview’. La recensione del film su Netflix

Seth Rogen e Evan Goldberg condiscono una commedia che aspira a fungere da satira politica, ma ci riesce solo in parte.

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The interview

The interview è un film di genere commedia, azione e satira politica diretto e prodotto da Seth Rogen e Evan Goldberg. La pellicola a suo tempo è diventata un caso internazionale. Scaricata 2 milioni di volte dalla messa online e incasso di 15 miliardi di dollari.

Disponibile su Netflix.

The interview, la trama

Un dittatore spietato, un complotto firmato CIA e l’intervista sognata da una vita. Cosa succede quando il re delle interviste e il suo producer si improvvisano assasini? Dave Skylark (James Franco) è il re delle interviste alle celebrità e conduttore del famoso talk show trash “Skylark Tonight”. Il cervello dietro il successo di Dave è il suo producer e migliore amico, Aaron Rapoport (Seth Rogen). Egli realizza il sogno di una vita quando procura a Dave un’intervista con Kim Jong-un, il dittatore misterioso e spietato della Corea del Nord.

The interview, la minaccia alla libertà di stampa

The interview è il film più scaricato di sempre (download legali e a pagamento). Un risultato eccezionale, soprattutto perché sganciato dalla qualità del film. Il plauso di pubblico è, infatti, correlato quasi esclusivamente al clamore delle minacce e degli attentati informatici che la Sony (la casa di produzione) ha dichiarato di aver subito da emissari del governo della Corea del Nord. Che la Sony potesse desistere dalla distribuzione del film era un’eventualità assolutamente poco credibile. Tuttavia, dopo che Obama ha fatto intendere di averci creduto, l’opinione internazionale non ha potuto fare a meno di indignarsi per la minaccia alla libertà di stampa. In ogni caso, la Sony ha sfruttato le punzecchiature della Corea del Nord, trasformandole in battage pubblicitario. Il paese comunista non è certo famoso per gli attentati commessi da propri agenti segreti in paesi stranieri, Eppure, come abbia potuto realmente mettere a rischio informaticamente la multinazionale giapponese resta un vero mistero.

The interview, gli aspetti peculiari del film

Il film è sostanzialmente una commedia basata su una serie di battute prevedibili, inframmezzate da qualche scena splatter che risulta decontestualizzata. Ci sono anche molte parolacce. Se ci si attende un film di denuncia, si potrebbe rimanere facilmente delusi. Eppure il film un merito ce l’ha, in quanto si focalizza su un aspetto interessante della comunicazione televisiva. Il protagonista (James Franco) è, infatti, un conduttore televisivo a metà strada popolare, ma di basso livello. La sua è una televisione fatta di scoop scabrosi, lacrime, pettegolezzi e colpi bassi. Per una serie di imprevedibili motivi arriva ad intervistare il leader coreano e, data la sua scarsissima capacità politica, non riesce a portare l’intervistato di fronte alle proprie contraddizioni. Quando tutto sembra perduto per l’intervistatore e il dittatore comunista sta per avere la meglio  su di lui, ecco che capisce che utilizzando le sue armi retoriche può riuscire a mettere a nudo l’animo di Kim Jong-Un.

L’animo pop di The interview

Il messaggio che passa è che chiunque tu sia, dentro di te si nasconde un cuore pop, pronto a sciogliersi attraverso i meccanismi ben oliati dell’industria che ha creato questa cultura. In fondo, prima di diventare il capo supremo della nazione, anche lui ha studiato in Occidente e questo deve essere stato sufficiente per assimilarlo alla cultura mainstream degli amori da canzonetta.

Il film prova anche a fare un passaggio successivo, cercando di spiegare che la rivoluzione di un popolo oppresso può nascere quando si riesce a demitizzare il potere che lo opprime. Insomma, un’estensione della visione pop applicata alla realtà dei processi materiali. Ovviamente non è così, ma non c’è neanche da arrabbiarsi. In fondo è solo una commedia pop.

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The interview

  • Anno: 2014
  • Durata: 111'
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Seth Rogen, Evan Goldberg