Connect with us

Netflix SerieTv

‘GIGN – Forze Speciali’, l’action francese che sa osare

La nuova serie action francese di Netflix, firmata da Julien Leclercq con Tomer Sisley protagonista, è già la più vista sulla piattaforma

Pubblicato

il

GIGN - Forze speciali

C’è un paradosso al centro di GIGN – Forze Speciali che la serie riconosce fin dall’inizio e non finge di ignorare.

Un’unità il cui intero valore sta nel non essere vista ha accettato, per una volta, di essere guardata. Il GIGN, acronimo del Groupe d’Intervention de la Gendarmerie Nationale, è il reparto speciale della gendarmeria francese che interviene quando la polizia ordinaria alza bandiera bianca: sequestri di persona, attentati terroristici, situazioni in cui ogni secondo conta e l’errore non è contemplato. Costruire una serie Netflix su di loro significa, inevitabilmente, esporli alla luce. Julien Leclercq sceglie di accettare la contraddizione e di trasformarla in un motore narrativo.

Disponibile dal 22 luglio 2026 con tutti e sei gli episodi in blocco, la serie è già diventata la più vista sulla piattaforma. Un risultato che dice molto sulle aspettative del pubblico internazionale, e ancora di più sulla capacità del cinema d’azione francese di parlare a un pubblico globale quando decide di farlo seriamente.

David, un uomo che non sa fermarsi

La serie segue David, capo di un’unità del GIGN pronto ad andare in pensione dal lavoro sul campo, quando un attentato colpisce proprio la sua unità, orchestrato da un nemico misterioso in possesso di una quantità industriale di esplosivo militare rubato. Il pretesto narrativo è dunque classico: l’uomo di esperienza richiamato in servizio nel momento di massima crisi. Leclercq, però, non si accontenta della meccanica del genere.

Tomer Sisley, noto all’estero per la lucentezza di Largo Winch, costruisce il capo come un uomo la cui bravura è diventata una gabbia: ogni abilità che lo rende colui che chiamano a lavorare è la stessa che gli impedisce di andarsene. È questa tensione interna, più delle sequenze d’azione, il cuore pulsante della serie.

A complicare ulteriormente la situazione, tra le nuove reclute appena arrivate c’è il figlioccio di David, Cédric, interpretato da Guillaume Gouix. Il loro rapporto, in parte conflittuale, trasforma ogni operazione in una trattativa privata tra dovere e famiglia. È la linea che Leclercq ha sempre inseguito: la violenza non è mai il soggetto. Lo è ciò che obbliga a scegliere.

 GIGN - Forze Speciali

Leclercq e il registro del realismo

Il regista di L’assalto, Sentinelle e Vite vendute porta qui quindici anni di affinamento di un linguaggio visivo preciso e riconoscibile. La collaborazione con il vero GIGN si vede nelle procedure, negli equipaggiamenti e nei movimenti di squadra. Leclercq dirige le scene d’azione con un occhio cinematografico pulito, evitando la confusione tipica di molti prodotti action televisivi.

Il montaggio è efficace e non confonde mai la spazialità dell’azione. Le inquadrature sono d’impatto senza mai risultare esagerate. Tutto è al servizio delle prove del cast, capace di trasmettere fisicamente la tensione vissuta nel pieno degli scontri a fuoco. La fotografia di Pierre-Yves Bastard costruisce un’estetica asciutta e mobile, sempre al servizio della narrazione.

La struttura compatta degli episodi evita inutili lungaggini e permette alla serie di mantenere un ritmo sostenuto, alternando momenti di preparazione tattica, operazioni sul campo e approfondimenti dedicati ai membri della squadra. Al fianco di Sisley e Gouix, il cast corale include Géraldine Pailhas, Thierry Neuvic, Grégori Derangère e Kévin Azaïs, per citare solo i nomi più noti di una compagnia affiatata e credibile.

GIGN - Forze Speciali

Quello che non convince del tutto

La serie non è esente da difetti. In certi momenti i dialoghi suonano scritti da chi ha visto troppi trailer di film d’azione e ascoltato troppe poche conversazioni reali, con decisioni tattiche discutibili sia da parte dei buoni che dei cattivi. Alcuni episodi filano senza alcun ostacolo, altri sembrano appesantiti da sottotrame che rallentano senza aggiungere profondità. E qualche personaggio secondario, pur ben interpretato, passa ingiustamente in secondo piano in una serie che avrebbe i mezzi per ospitare più voci.

L’enfasi sull’azione pura potrebbe allontanare chi cerca un crime drama meno muscolare. Tuttavia, si tratta di una scelta stilistica precisa, non di un difetto involontario, perfettamente in linea con la cinematografia di Leclercq.

La domanda che resta aperta

Resta aperta, alla fine dei sei episodi, una domanda che la serie non finge di chiudere: se a chi è stato addestrato a correre verso l’esplosione possa mai essere concesso il permesso ordinario di fermarsi.

GIGN – Forze Speciali è una delle produzioni action europee più solide degli ultimi anni. Ambiziosa nella messa in scena, onesta nei limiti, capace di costruire un protagonista memorabile attorno a una contraddizione autentica e coerente con la contemporaneità. +

GIGN - Forze Speciali

  • Anno: 2026
  • Durata: 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Azione
  • Nazionalita: Francia
  • Regia: Julien Leclercq
  • Data di uscita: 22-July-2026