Dal 2 al 9 agosto a Pisticci, Matera e Tolve una 27a edizione del Lucania Film Festival segnata da due eventi in particolare: l'arrivo nella città bianca di Pisticci del Sudario dei bambini palestinesi e la presentazione del Premio San Rocco, realizzato e consegnato dall’artista Mimmo Paladino al regista Marco Tullio Giordana
Raccontare la realtà, quella al margine, dare spazio alle voci degli invisibili per meglio leggere la complessità del presente e anticipare i cambiamenti futuri: questa la vocazione del Lucania Film Festival che di nuovo farà di Pisticci un luogo d’incontro e dialogo tra culture, linguaggi, visioni diverse che troveranno, grazie al cinema, una sintesi creativa e inclusiva.
Tema di quest’anno è “Il senso di colpa”, un sentimento universale, intimo e collettivo, che attraverserà l’intero programma, dal cinema alle arti performative, per interrogare il nostro tempo sulle sue responsabilità e contraddizioni. Un’importante novità di questa edizione è che lo storico direttore artistico Rocco Calandriello sarà affiancato dalla regista Hana Makhmalbaf e dall’attrice Marianna Fontana.
Oltre alle CinePasseggiate, realizzate con FAI Basilicata, APT Basilicata, Lucana Film Commission e Slow Food, per scoprire il territorio attraverso i luoghi del cinema, l’anteprima del Festival verrà affidata domenica 2 agosto al tradizionale concerto all’alba, alla foce del Cavone sul Mar Ionio, con gli artisti Liron Meyuhas (da Israele) e Arezoo (dall’Iran): un simbolico saluto al Mediterraneo, da sempre perno geografico, culturale e politico per la programmazione della rassegna.
Il 3 agosto, a Matera, sarà presentata la prima assoluta della walking performanceI grandi funerali del Mediterraneo: un percorso narrativo nel cuore dei Sassi dedicato ad Hassan Al-Wazzan, Sayed Darwish e Samia Yusuf Omar, accompagnato dalle performance musicali di Nancy Mounir, Reda Zine e Rocco Mentissi.
Il 4 agosto si dà il via al programma Lucania Film Festival OFF International in collaborazione con il Metro Manila Film Festival, accogliendo una delegazione istituzionale e cinematografica dalle Filippine. Per l’occasione, a Tolve, verrà proiettato, alla presenza dei protagonisti, I’m Perfect, pluripremiato film interpretato da giovani attori con disabilità.
Mercoledì 5 agosto a Pisticci inizierà School of Festival, la nuova sezione dedicata al mondo scolastico. A seguire la presentazione ufficiale del programma che vede un calendario fitto di appuntamenti e ospiti, con la partecipazione di 45 registi in competizione, selezionati tra le oltre 3.500 opere visionate per le sezioni internazionali e nazionali.
A inaugurare, invece, il ciclo di conversazioni sarà l’attrice Maria Chiara Giannetta, testimonial dell’accessibilità grazie al suo impegno nella serie tv Blanca. La giornata segnerà l’avvio del programma sul tema dell’accessibilitá al mondo dell’audiovisivo con laboratori, audiodescrizioni, visite culturali inclusive e attività dedicate alle persone cieche e ipovedenti.
Tra gli eventi speciali figurano la proiezione di Persepolis, presentata con ospiti iraniani e in una versione audiodescritta promossa da Artis per persone con disabilitá visiva. A seguire il reading dell’attrice italo-palestinese Dalal Suleiman, accompagnata dalla musicista egiziana Nancy Mounir. Gli incontri dei giorni successivi vedranno come protagonisti, tra gli altri, il regista Alessandro Cassigoli, il regista algerino Karim Traida, l’attore Fortunato Cerlino, il cineasta Marco Tullio Giordana.
Il 6 agosto si aprirà il nuovo ciclo di incontri professionali delle Matinée lucane, workshop dedicati al dialogo tra cinema, università e impresa, ospitati nella prestigiosa cornice di Essenza – Museo d’Impresa Amaro Lucano 1894. In questa sede verrà presentata la prima edizione del Premio nazionale per le tesi di laurea sul cinema nel Mezzogiorno, promosso in collaborazione con le Film Commission di Basilicata, Puglia, Campania e Calabria e con le Università degli Studi della Basilicata, di Salerno, del Salento e della Calabria. Le Matinée, inoltre, ospiteranno incontri professionali, come quello rivolto alle politiche di sviluppo del settore audiovisivo, con la partecipazione del Ministero della Cultura nella persona di Bruno Zambardino, Referente Affari Ue, Piano Cinema per la Scuola e Italy for movies, insieme a vari rappresentanti delle istituzioni scolastiche.
Altro importante ritorno il Secret Program, sezione durante la quale due film stranieri (in anteprima europea) selezionati dal noto cineasta iraniano Mohsen Makhmalbaf verranno svelati soltanto al momento della proiezione, in presenza degli stessi registi.
Nella giornata del 7 agosto si svolgerà il confronto internazionale riguardo al tema del Senso di colpa con registi, giornalisti e intellettuali italiani e stranieri: a moderare l’incontro sarà Francesco Cancellato che presenterà, nell’ambito del Book corner, anche il suo ultimo libro, Il nemico dentro. È in questo contesto che farà il suo arrivo, dopo un lungo peregrinare, il Sudario dei bambini palestinesi: un telo bianco di 25 metri con impressi i nomi di 18.457 giovani vittime, un’iniziativa realizzata in collaborazione con il collettivo Carnaia per la Pace, per trasformare lo spazio pubblico in un luogo di riflessione e partecipazione.
Altro evento tra i più attesi di questa edizione, nella giornata dell’8 agosto, il forum produttivo tra Italia, Filippine e Algeria, nonché la consegna del Premio San Rocco al regista Marco Tullio Giordana (di cui verrà proiettato I cento passi). Il premio, opera originale del Maestro Mimmo Paladino, da quest’ultimo consegnato, rappresenta un riconoscimento promosso dalla comunità internazionale di San Rocco, che unisce città italiane ed estere nel nome del Santo patrono.
Il Lucania Film Festival 2026 si concluderà domenica 9 agosto con eventi performativi e musicali, tra cui lo spazio riservato alla Mediterranean Youth Orchestra, che accoglie 14 musicisti dal progetto Sound Passages di Lampedusa e il suggestivo rito collettivo, I grandi funerali dei Calanchi, dedicato a Pier Paolo Pasolini: un’azione teatrale e musicale accompagnata dalla storica banda di Tolve e da alcune delle più autorevoli voci del cinema e del teatro italiano, tra cui la co-direttrice artistica Marianna Fontana.
«I festival devono continuare a raccontare il mondo anticipando i cambiamenti geopolitici – spiega il Direttore artistico Rocco Calandriello – perché sanno cogliere i segnali che arrivano dai margini del mondo, dai luoghi e dalle persone che troppo spesso restano invisibili. Basterebbe frequentare il Lucania Film Festival e attraversarne l’offerta cinematografica e culturale, che non è composta da semplici spettacoli o eventi, ma da visioni e linguaggi in dialogo tra loro, per leggere ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni e comprendere ciò che sta accadendo oggi. Questo è possibile grazie ad autori e autrici che, con il loro lavoro e, talvolta, mettendo a rischio la propria libertà o la propria vita, continuano a raccontare la realtà senza compromessi e scelgono il Lucania Film Festival per farlo. Noi abbiamo, dunque, la responsabilità di ascoltare queste voci e offrire loro uno spazio. Un Festival di cinema non può essere neutrale di fronte alla complessità del presente: deve assumersi la responsabilità culturale di accogliere il dubbio, il confronto e il dissenso. Lo stesso cinema italiano deve ritrovare il coraggio di essere audace e riconquistare il proprio ruolo nel panorama internazionale; deve liberarsi da una certa autoreferenzialità e non rincorrere esclusivamente logiche commerciali o produttive. D’altronde, è diventato grande con il Neorealismo, raccontando la forza e la bellezza del vero. Oggi siamo ancora capaci di restituire al racconto quella funzione civile e culturale? Siamo ancora in grado di guardare la realtà senza filtri, di interrogarla e metterla in discussione? Questa è la domanda che dovremmo porci. E, forse, in fondo, il vero tema del nostro tempo è proprio il senso di colpa: quello che proviamo quando scegliamo di non vedere, di non ascoltare, di non raccontare».