Connect with us

SalinaDocFest

Il programma del SalinaDocFest 2026

Annunciato il programma completo della ventesima edizione della kermesse.

Pubblicato

il

*Immagine gentilmente concessa dall’Ufficio Stampa del SalinaDocFest.

Vent’anni di cinema, di storie e di sguardi sul presente. Vent’anni in cui il documentario narrativo ha raccontato guerre e rinascite, migrazioni e identità, memoria e futuro. Dall’8 al 12 luglio il SalinaDocFest, il Festival Internazionale del Documentario Narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, celebra la sua XX edizione, trasformando ancora una volta l’isola di Salina in un luogo di incontro tra autori, artisti, scrittori, musicisti e spettatori.

SalinaDocFest 2026: cos’aspettarsi

Quest’anno – spiega Giovanna Taviani – il SalinaDocfest ha deciso focalizzare il proprio sguardo sulle “odissee contemporanee”, sul mediterraneo, culla della nostra civiltà e sul medio-oriente, sulle tante, troppo guerre nel mondo che scuotono le coscienze, da Gaza, all’Iran all’Ucraina, portando dolorosamente in primo piano la crudeltà dello sradicamento, le carcerazioni, il diritto alla sepoltura negata e il desiderio di tornare nella propria terra, da parte di intere popolazioni in fuga dalla barbarie della guerra. La cultura non può essere neutrale dinanzi a tutto questo, il cinema, l’arte e il pensiero devono opporsi alla disumanizzazione.

Il festival lo fa con Sepideh Farsi, e Raha Shirazi e con gli autori e le autrici presenti quest’anno e ricordando in passato la presenza di Golshifteh Farahani. Raccontare storie è un atto di responsabilità e di cittadinanza attiva. Le Isole Eolie, e in particolare, l’isola di Lipari, che sono state per molto tempo luogo di confino, diventano così luogo di coscienza e antidoto contro la guerra in cui chiamiamo a raccolta il mondo della cultura per resistere alla barbarie e alla paura.

Odissee contemporanee, dislocate, attualizzate, interiorizzate, vissute da nuovi punti di vista, tra isole, battaglie e ritorni, dove il mito torna come cartina tornasole per interrogare il nostro presente. La ventesima edizione del SalinaDocFest invita a riflettere sui grandi viaggi del nostro tempo: quelli di chi fugge dalla guerra, di chi attraversa il Mediterraneo, di chi cerca una casa, di chi ritorna alle proprie radici, di chi continua a interrogarsi sul significato della libertà e dell’appartenenza.

Tra gli ospiti della ventesima edizione

Ci saranno Sepideh Farsi, Milo Manara, Valeria Golino, Mario Martone, Ippolita Di Majo, Uberto Pasolini, Isabella Ragonese, Niccolò Ammaniti, Etta Scollo, Mario Incudine, protagonisti di incontri, proiezioni, concerti e conversazioni con il pubblico. Con loro, la giuria del XX Concorso Nazionale, composta da Daria Bignardi, Marco Müller e Cristina Piccino, chiamata ad assegnare i riconoscimenti alle opere che meglio interpreteranno il tema di questa edizione. Accanto al concorso, il SalinaDocFest rinnova momenti di confronto e scambio, che negli anni hanno contribuito a definirne l’identità del festival.

Momenti letterari che mettono in dialogo scrittori, registi, artisti e protagonisti della cultura contemporanea; Incontri che intrecciano cinema ed eccellenze del territorio eoliano. Con Musica.Doc si esplora il rapporto tra cinema e musica attraverso documentari dedicati ai grandi protagonisti della scena internazionale; Isole.Doc amplia lo sguardo sulle geografie culturali del Mediterraneo; mentre SalinaDocFest Contro la Guerra attraversa trasversalmente l’intero programma con film e incontri dedicati ai conflitti contemporanei, alle migrazioni e ai diritti umani, riaffermando il ruolo del documentario come strumento di conoscenza, testimonianza e responsabilità civile.

Ad inaugurare il SalinaDocFest

Mercoledì 8 luglio sarà Uberto Pasolini, regista e produttore internazionale, protagonista degli Incontri Enocinema con una riflessione dedicata all’Odissea e al suo ultimo film Itaca – Il ritorno. Interpretato da Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer e Claudio Santamaria, il film restituisce un Ulisse profondamente segnato dalla guerra, lontano dall’eroe invincibile del mito e vicino invece alla fragilità dell’uomo che torna a casa dopo un lungo viaggio, interrogandosi sul senso della memoria, della perdita e della riconciliazione. L’incontro sarà moderato da Arianna Finos, giornalista e critica cinematografica de la Repubblica, e accompagnato dalla degustazione dell’Azienda Agrobiologica Salvatore D’Amico e dell’Azienda Agricola Daniela Virgona, alla presenza dei produttori.

Al regista sarà conferito il Premio SDF – Odissee, riconoscimento che inaugura simbolicamente la ventesima edizione del festival, prima della proiezione del film in Piazza a Santa Marina Salina.

Ad aprire la serata sarà Una rosa, il nuovo cortometraggio d’animazione di Simone Massi, dedicato ai bambini di Gaza, con le voci di Valerio Mastandrea e Wasim Dahmash. Un messaggio artistico e civile che introduce il percorso di SalinaDocFest Contro la Guerra, sezione trasversale che attraverserà tutta la manifestazione dando spazio a opere capaci di raccontare i conflitti contemporanei, la resistenza dei popoli e la forza della testimonianza.

Inoltre,

Sempre nella giornata inaugurale prenderà il via il XX Concorso Nazionale con il documentario Attraverso Mozia di Salvo Cuccia, viaggio tra archeologia, paesaggio e memoria che restituisce l’isola fenicia come crocevia di culture e civiltà del Mediterraneo, e Lo spazio vuoto di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa, riflessione poetica sulle assenze, sul tempo e sulle tracce lasciate dalle persone nei luoghi che abitano. Due opere diverse per linguaggio e approccio, ma accomunate dalla volontà di interrogare il rapporto tra storia, identità e presente. Modereranno l’incontro con autori e autrici Ivelise Perniola e Antonio Pezzuto.

Giovedì 9 luglio, la seconda giornata del festival, sarà dedicato al rapporto tra letteratura, memoria e libertà. Ad aprire gli incontri sarà Daria Bignardi, protagonista del Caffè Letterario con Ogni prigione è un’isola, libro-testimonianza che riflette sul carcere come luogo fisico ma anche interiore, capace di trasformarsi in spazio di osservazione, cambiamento e rinascita. In dialogo con la direttrice della Casa di Reclusione di Gorgona Maria Grazia Giampiccolo e con l’artista Tommaso Spazzini Villa, autore del progetto partecipativo Autoritratti, Bignardi guiderà una riflessione sul valore della cultura come strumento di emancipazione e sulla possibilità di riscrivere il proprio destino.

Non finisce qui

Nel pomeriggio gli Incontri Enocinema accoglieranno Niccolò Ammaniti, tra i più importanti narratori italiani contemporanei, protagonista di un dialogo con Daria Bignardi dedicato al suo ultimo romanzo Il Custode. Ambientato in una Sicilia sospesa tra realtà e mito, il libro racconta un luogo in cui il paesaggio diventa memoria e il presente continua a dialogare con le grandi narrazioni del Mediterraneo, restituendo alla terra siciliana quella dimensione epica che attraversa gran parte dell’opera dello scrittore. L’incontro sarà accompagnato dalla degustazione dell’Azienda Agricola Biologica Antonino Caravaglio, alla presenza del produttore.

Nel corso della serata il SalinaDocFest conferirà il Premio Ravesi “Dal testo allo schermo” a Daria Bignardi e il Premio Lady Wilmar a Niccolò Ammaniti, riconoscendo il contributo di due autori che, attraverso linguaggi differenti, hanno saputo raccontare le inquietudini e le trasformazioni della società contemporanea.

La musica sarà protagonista con Etta Scollo, che renderà omaggio a Rosa Balistreri attraverso un intenso concerto per voce e chitarra tra canto e cunto, rileggendo il repertorio della grande interprete siciliana come racconto di libertà, riscatto e appartenenza.

Si aggiunge al programma della kermesse

Seguirà la proiezione di Nino 18 giorni di Toni D’Angelo, documentario dedicato agli ultimi giorni di Nino Rota, compositore tra i più importanti della storia del cinema italiano, che attraverso materiali d’archivio e testimonianze restituisce il ritratto di un artista capace di lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario musicale del Novecento. Completerà la serata la proiezione di Passione di John Turturro, straordinario viaggio nella tradizione musicale napoletana che inaugura la sezione Musica.Doc, dedicata ai racconti del cinema musicale.

Per il XX Concorso Nazionale sono in programma: Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni, che racconta il percorso di una giovane donna alle prese con paure, desideri e fragilità, componendo il ritratto delicato di una generazione in cerca della propria identità, e I Fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini, la parabola di tre fratelli emigrati dalla povertà dell’Italia di fine Ottocento per diventare i pionieri del cinema brasiliano è sorretta da un uso sapiente e poetico del materiale d’archivio.

Venerdì 10 luglio, invece,

Sarà dedicato al cinema come spazio di libertà, confronto e resistenza culturale. Ad aprire gli appuntamenti sarà Marco Müller, tra i più autorevoli direttori di festival cinematografici internazionali, protagonista del Caffè Letterario con l’incontro Le isole del cinema. Isolani sì, isolati no: festival internazionali e cinema indipendente nell’epoca delle piattaforme. Un’occasione per riflettere sul ruolo dei festival come luoghi di scoperta, difesa della pluralità delle immagini e sostegno al cinema d’autore in una fase di profonda trasformazione dell’industria audiovisiva. Insieme a lui interverranno Fabrizio Lopresti, promotore con i 100 Autori della lettera Non c’è Italia senza Cinema, e il produttore Marco Serrecchia, in un confronto sul presente e sul futuro del cinema indipendente.

Nel pomeriggio il XX Concorso Nazionale proporrà Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie, Il ritratto biografico di una ex performer dell’industria per adulti e moglie di una rockstar, si configura come un’Odissea di emancipazione identitaria, e La Verità Migliore di Lorenza Indovina, documentario che indaga il legame spezzato con la figura paterna e la necessità di elaborare la perdita sono al centro del documentario. Alle proiezioni seguirà un incontro con gli autori.

Tra gli appuntamenti più significativi della ventesima edizione,

Nell’ambito della sezione SDF contro la guerra, l’incontro con Sepideh Farsi, regista, sceneggiatrice e documentarista iraniana da sempre impegnata nel racconto dei diritti umani e delle tensioni del Medio Oriente. Il festival presenterà Put Your Soul on Your Hand and Walk, documentario presentato alla sezione ACID del Festival di Cannes, che segue il dialogo quotidiano tra la regista e la giovane fotoreporter palestinese Fatima Hassouna, trasformando la cronaca della vita sotto assedio a Gaza in un potente atto di testimonianza e memoria. Un’opera che restituisce dignità ai volti, alle parole e alle esistenze travolte dalla guerra, riaffermando il ruolo del cinema come strumento di resistenza civile. L’incontro sarà moderato da Cristina Piccino, giornalista e critica cinematografica de Il Manifesto, e accompagnato dalla degustazione dell’Azienda Agricola Daniela Virgona e dell’Azienda Agrobiologica Salvatore D’Amico, alla presenza dei produttori.

A Sepideh Farsi sarà conferito il Premio Irritec 2026, riconoscimento dedicato a personalità internazionali capaci di coniugare ricerca artistica e impegno civile.

Non solo, ma

La serata proseguirà con il conferimento del Premio SDF a Mario Incudine, grande cantore e polistrumentista, sul palco di Salina presenterà Canzoni scordate, racconto in musica per voce e chitarra composto da canzoni nate nelle miniere e nei campi di grano della Sicilia dei primi del Novecento intorno ai canti dimenticati dei minatori, dei contadini e degli emigranti siciliani. Lo spettacolo rende omaggio ai lavoratori e ai sindacalisti che hanno pagato con la vita il prezzo delle loro battaglie, intrecciando memoria, migrazioni e impegno civile. Un omaggio ai 262 lavoratori morti nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle in Belgio, intrecciando memoria storica, migrazione e diritti del lavoro.

La sezione Musica.Doc accompagnerà la giornata con tre opere dedicate a grandi storie della musica contemporanea: il documentario premio Oscar Searching for Sugar di Mandi Malik Bendjelloul, straordinario racconto della vicenda del musicista Rodriguez; Kissing Gorbaciov di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife, che ricostruisce l’incredibile incontro tra la scena rock italiana e l’Unione Sovietica alla fine degli anni Ottanta; e Rino Gaetano – Sempre più blu di Giorgio Verdelli, ritratto di uno dei cantautori più originali e anticonformisti della musica italiana.

Sabato 11 luglio sarà la giornata dedicata ai mestieri del cinema e alla forza delle storie capaci di attraversare il tempo.

Protagonista del Caffè Letterario sarà Valeria Golino, che nell’incontro Abitare le storie: dall’attrice alla regista ripercorrerà il proprio percorso artistico, dagli esordi come interprete fino alla costruzione di uno sguardo autoriale riconosciuto a livello internazionale. Un dialogo dedicato alla trasformazione del mestiere dell’attore e della regista, moderato da Arianna Finos, che offrirà al pubblico uno sguardo privilegiato sul lavoro di una delle figure più autorevoli del cinema italiano contemporaneo.

Nel pomeriggio il festival tornerà a interrogarsi sui conflitti del presente con la proiezione di A War on Women della regista iraniana Raha Shirazi, presentata alla presenza dell’autrice e del produttore Marco Serrecchia. Il documentario racconta il coraggio delle donne iraniane che continuano a rivendicare libertà e diritti, trasformando le loro storie personali in un racconto universale di resistenza, dignità e autodeterminazione. Un’opera che dialoga idealmente con il percorso inaugurato da Put Your Soul on Your Hand and Walk, per la sezione SalinaDocFest Contro la Guerra come spazio permanente di riflessione sul nostro tempo.

Uno degli appuntamenti più attesi della ventesima edizione sarà l’incontro dedicato a Goliarda Sapienza,

Che riunirà Ippolita di Majo, Valeria Golino e Mario Martone negli Incontri Enocinema. Al centro del dialogo sarà Fuori, di Mario Martone, presentato in Concorso al Festival di Cannes, liberamente ispirato a L’Università di Rebibbia e Le certezze del dubbio. Un racconto di trasformazione umana e artistica della scrittrice attraverso l’esperienza del carcere, come luogo inatteso di libertà, solidarietà e rinascita. L’incontro sarà moderato da Ivelise Perniola e accompagnato dalla degustazione delle aziende D’Amico e Tasca D’Almerita, alla presenza del produttore.

Nel corso della serata il SalinaDocFest conferirà il Premio Gruppo Arena per Fuori a Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita di Majo, riconoscendo il valore di un’opera che ha riportato al centro del dibattito culturale la figura di Goliarda Sapienza e la straordinaria attualità del suo pensiero. Prima della proiezione del film a Giovanna Taviani e Giulia Giuffrè sarà inoltre assegnato il Premio Nazionale CONFAPID “Donna è Cultura”, promosso da CONFAPID, il Gruppo Nazionale Donne Imprenditrici di CONFAPI, alla presenza di Brigitte Sardo, Presidente nazionale di ConfapiD.

La giornata sarà completata dagli appuntamenti di Musica.Doc,

Con One to One: John & Yoko di Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards, dedicato alla stagione newyorkese di John Lennon e Yoko Ono, dall’evento speciale 33 isole di Donald Wilson, che inaugura la sezione Isole.Doc raccontando il Mediterraneo attraverso le sue comunità insulari, e da Andando dove non so. Mauro Pagani, Una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, intenso ritratto di uno dei musicisti più influenti della scena italiana.

L’ultima giornata del SalinaDocFest, domenica 12 luglio, sarà dedicata al valore del racconto come ponte tra linguaggi, generazioni e territori. Protagonista del Caffè Letterario sarà Milo Manara, maestro del fumetto internazionale, che presenterà L’Odissea raccontata da Telemaco, la sua personale rilettura del poema omerico pubblicata da Feltrinelli Comics. Attraverso lo sguardo del figlio di Ulisse, Manara restituisce un’Odissea profondamente contemporanea, nella quale il viaggio diventa crescita, ricerca della propria identità e scoperta del rapporto tra padri e figli. Un incontro che chiude idealmente il percorso dedicato alle “Odissee contemporanee”, riportando il mito al centro della riflessione sul presente.

Un omaggio speciale al SalinaDocFest

Nel pomeriggio il festival renderà omaggio all’artista con la proiezione di Manara di Valentina Zanella, documentario che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera di uno dei più importanti disegnatori europei, raccontandone il percorso creativo, gli incontri con Federico Fellini, Hugo Pratt e Alejandro Jodorowsky e il contributo offerto all’immaginario contemporaneo. La presenza della regista e di Milo Manara offrirà al pubblico l’occasione di ripercorrere un itinerario artistico che ha saputo unire fumetto, letteratura, cinema e arti visive.

Gli Incontri Enocinema saranno dedicati a Clara Rametta e al rapporto tra cultura, impresa e territorio, attraverso un dialogo tra Isabella Ragonese, voce narrante del documentario La quinta stagione, con Martina Caruso, chef stellata del Signum Salina, e Paola Valeria Jovinelli, produttrice, imprenditrice, giornalista e fondatrice dell’Arte del Convivio. Tra i presenti Michele Casadei, Vicepresidente di Impresa Cultura Italia Confcommercio, ed Emiliano Giordano, Business Development Manager di Howden. L’incontro sarà moderato da Maria Lombardo, giornalista e critica cinematografica de La Sicilia. Al termine una degustazione di vini di Eolia, Azienda Agricola Barbanacoli e Fenech, alla presenza dei produttori.

La serata conclusiva, alla presenza della giuria ufficiale composta da Daria Bignardi, Marco Müller e Cristina Piccino, celebrerà i vincitori del XX Concorso Nazionale con l’assegnazione del Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario del Concorso, del Premio Signum del Pubblico e del Premio 9 Dots Film per il Miglior Montaggio.

Seguono i Premi

Nel corso della serata saranno inoltre conferiti il Premio Howden a Milo Manara, il Premio Cinema e Enogastronomia a Isabella Ragonese e il Premio SDF Clara Rametta “Impresa Cultura Italia – Confcommercio” a Martina Caruso, riconoscimenti che testimoniano la volontà del festival di valorizzare personalità capaci di costruire, attraverso linguaggi differenti, un dialogo tra cultura, società e territorio.

A chiudere il festival sarà la proiezione de La quinta stagione di Giuseppe Carrieri, documentario che, attraverso le storie di alcune delle più importanti protagoniste dell’alta cucina italiana – Caterina Ceraudo, Martina Caruso, Valeria Piccini, Antonia Klugmann e Cristina Bowerman – racconta il cibo come patrimonio culturale, gesto di cura, memoria e sostenibilità. Ad accompagnare il viaggio è la voce narrante di Isabella Ragonese, in un’opera che restituisce il paesaggio mediterraneo come luogo d’incontro tra tradizione, innovazione e identità.

Giunto alla sua XX edizione, il SalinaDocFest conferma così la propria natura di laboratorio culturale capace di mettere in relazione cinema, letteratura, musica, arti visive, enogastronomia e pensiero contemporaneo. Un festival che continua a interrogare il presente attraverso le storie e che, anno dopo anno, fa di Salina un luogo privilegiato di incontro tra autori, spettatori e comunità, nel segno di un’idea di cultura aperta, condivisa e profondamente contemporanea.

Il SalinaDocFest è diretto e fondato da Giovanna Taviani e vede alla presidenza dell’Associazione SDF Giulia Giuffrè (Main Partner del Festival come Irritec) e Gaetano Calà alla Vice Presidenza.