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SHORT FILM

‘La mè a nan san’ – Il potere di una storia raccontata

Diretto da Fernando Martín ed Elsa Suarez, un corto che immortala le vite e le voci di un piccolo villaggio vicino ad Haiti

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la me a nan san

Presentato al Terra Lenta Film Festival, il corto La mè a nan san (The sea in the blood) porta la firma di Fernando Martín Elsa Suarez. I due cineasti fotografano una realtà semplice e viscerale quale quella di una piccola isola dei Caraibi, popolata di pescatori e di persone che credono nelle storie ascoltate da piccoli. Con uno sguardo attento, curioso e capace di andare oltre la superficie, il progetto immerge lo spettatore in un luogo esotico, lontano dalla realtà circostante ma estremamente vero.

La mè a nan san

Una piccola imbarcazione celeste si muove tra le onde del mar dei Caraibi. Seguendo le imprese di coloro che sono a bordo, entriamo a contatto con un mondo nuovo, lontano, profondamente umano. La pesca è il mezzo di sostentamento più importante, per questo è fondamentale non scomodare gli dei o chi per loro, al fine di prendere più pesci possibili. Peccato che, qualcuno dell’equipaggio, abbia dormito con una donna di un’altra zona lì attorno, la notte precedente.

Quello che non vediamo è più importante di quello che possiamo vedere con i nostri occhi.

Leggenda vuole che quelle donne portino con loro una maledizione: la pesca del giorno si rivela fallimentare. Ed è così che, dalle voci di chi vive nel villaggio scelto dai registi, emergono queste “vite modellate dalle storie”. Per la gente di là, cresciuta con i racconti, crederci è la norma. E nel mistero si prova una sensazione di salvezza, di recupero, di pace.

Entrare nel villaggio è come entrare nel mistero, scoprendo il vero valore delle storie raccontate

Quando la macchina da presa entra nel villaggio, prende forma il misticismo che ne pervade ogni angolo. Gli uomini e le donne del luogo non capiscono quale sia il fascino per chi non è abituato a trovarsi dinanzi a una simile realtà. Ecco perchè, tutto a un tratto, una discussione vivace va a coinvolgere molti di loro. Tra lamentele e critiche, qualcuno pretende che venga chiesto almeno il permesso di filmare. L’unica cosa che conta è far in modo che il mare doni loro ciò di cui hanno bisogno. Ed è proprio il mare la realtà in cui si sentono più a loro agio, senza nessuno che gli dica cosa fare ma dovendosela cavare con le proprie sole forze.

Noi stiamo sempre pensando.

Il contatto con gli esseri divini e con gli spiriti degli antenati – simboleggiati da alcune sedie di paglia vuote – è cruciale. Se c’è un problema, si possono (e devono) chiedere consigli o risposte a loro. Attraverso i sogni avviene uno scambio magico, insondabile e imprescindibile, tra chi è sulla Terra e chi popola un regno sconosciuto. Ed è forse proprio qui il valore delle storie raccontate, che restano per sempre nelle menti di chi le ha ascoltate, avendo un effetto tangibile anche nelle loro vite.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

La mè a nan san

  • Anno: 2025
  • Durata: 19'
  • Genere: documentario
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: Fernando Martín, Elsa Suarez