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Figari international short film festival

‘Living Stones’: un coming of age oscuro

Il cortometraggio in concorso al Figari International Short Film Fest descrive un rapporto particolare tra un analista e una ragazza adolescente

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living stones

Tra i cortometraggi in concorso al Figari International Short Film Fest, abbiamo l’ungherese Living Stones (2025), diretto dal giovane Jákob Ladányi Jancsó, il quale ha già debuttato in altri festival internazionali, tra cui la Berlinale Shorts 2025, il Krakow Film Festival e lo Short Shorts Film Festival & Asia. Sui titoli di coda si può scorgere il regista Béla Tarr, accreditato come produttore esecutivo.

Il coraggio di dire “no”

Una ragazza adolescente dai pensieri suicidari è ricoverata in un istituto psichiatrico e frequenta regolarmente delle sedute gestite da un analista di mezza età e dal comportamento mite. Prima del ricovero è stata abusata da un estraneo conosciuto su un’app d’incontri. Siccome non ha avuto la forza di difendersi, il suo analista, durante una di quelle sedute, la spinge a fare pratica: lo deve guardare negli occhi e insistere nel dirgli di “no”.

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I pregi e i difetti della “narrativa breve”

A volte i cortometraggi sono come le ciambelle: non tutte riescono con il buco. Living Stones è incisivo dal punto di vista visivo, ma non tanto dal punto di vista narrativo. Le story lines della paziente e dell’analista sono a corto di dettagli che li avrebbero resi completi e accattivanti. Se fosse stato un lungometraggio avrebbe sicuramente risposto a tutte le domande che lo spettatore si sarà posto durante la visione: che vita faceva la protagonista prima del ricovero? Qual è la storia dell’analista? Ha per caso una moglie e dei figli? Pur avendo la doppia funzione di mentore e antagonista, quel personaggio maschile merita un arco evolutivo più approfondito, perché anche i “cattivi” hanno un’anima, ma non tutti i registi colgono l’occasione di rappresentarla.

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Il significato delle pietre vive

La scelta del titolo, Living Stones, è abbastanza singolare, perché le pietre vive, note anche come Lithops, sono delle piccole piante originarie dell’Africa meridionale che si confondono tra le rocce per proteggersi dagli animali erbivori che le cercano per dissetarsi. Questo perché in primavera e in autunno hanno l’attitudine di assorbire acqua per idratarsi e sopravvivere. Rappresentano persino la resilienza, l’adattamento e la sopravvivenza in ambienti estremi. Questi particolari, però, contraddistinguono l’eroina del corto, perché lei, a forza di assorbire il suo trauma di violenza sessuale rischia di trovarsi in una voragine e chiunque osi avvicinarsi potrebbe cadere insieme a lei.

 

Living Stones

  • Anno: 2025
  • Durata: 20'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Ungheria, Austria
  • Regia: Jákob Ladányi Jancsó