‘The Empty Panel’, fumetti, lutto e il potere salvifico dell’arte
Un delicato racconto sull'elaborazione del lutto e sul potere salvifico dell'atto di creazione artistica. Al Cactus International Children's and Youth Film Festival
Aosta diventa ancora una volta teatro di Cactus International Children’s and Youth Film Festival. Il festival dedicato al cinema per l’infanzia, arrivato alla sua sesta edizione, propone un programma ricco di eventi, tra proiezioni, sia di lungometraggi che di cortometraggi, conferenze e laboratori, sia per i più grandi che per i più piccoli. Tra le oltre 80 opere presenti al festival trova spazio anche The Empty Panel (La Case Vide), il nuovo corto animato del regista e sceneggiatore francese Thibault Chollet.
The Empty Panel, il racconto del lutto attraverso i fumetti
Paul è un ragazzo di sedici anni con la passione dei fumetti. Sin da bambino, disegna storie in cui lui e il suo amato cane, Gribouille, vivono mirabolanti avventure in giro per il mondo. Dopo la morte di Gribouille, però, Paul perde la voglia di creare nuovi fumetti, proprio quando stava per disegnare un nuovo capitolo delle sue avventurose storie. Tuttavia, un candido gesto della sua sorellina spronerà il ragazzo a rispolverare le matite per concludere quest’ultima grande storia rimasta incompiuta.
Il pannello vuoto e come riempirlo (di nuovo)
The Empty Panel, il pannello vuoto, non si riferisce solo a quello spazio rimasto sgombro all’interno di un fumetto rimasto incompiuto, nello specifico, quello delle Nuove Avventure di Paul e Gribouille. No, la case vide è soprattutto quel vuoto interiore lasciato dalla perdita di qualcuno di amato. Quella dolorosa assenza che si crea nella nostra vita e che ci portiamo dentro al cuore, pesante come un macigno. Ma è anche quel dolore che bisogna imparare ad affrontare e, con i giusti modi e con i tempi più adeguati, a superare.
Paul decide di affrontare il lutto riesumando l’alter ego fumettistico di Gribouille per vivere insieme a lui un’ultima grande avventura. Un’avventura che, inevitabilmente, sarà diversa da tutte le altre. Thibault Chollet sceglie l’espediente di utilizzare i pannelli del fumetto di Paul come effettivo divisorio tra l’autore e il suo cane, ormai separati dal confine vita-morte. Obiettivo ultimo dei due è quello di raggiungere il pannello vuoto che da il titolo al corto. Un pannello che rappresenta tanto una degna conclusione per il Gribouille dei fumetti, quanto un ultimo necessario tassello per il processo di elaborazione del lutto da parte di Paul.
Elaborazione del lutto tra le tavole dei fumetti
In questo viaggio attraverso le tavole delle Nuove Avventure di Paul e Gribouille, Chollet decide di recuperare lo stile grafico dei fumetti. I personaggi, gli oggetti e gli ambienti sembrano essere composti dello stesso inchiostro o della stessa grafite che utilizzerebbe Paul per creare le proprie opere. Si viene, dunque, a creare uno stile estetico sorprendente e di forte impatto, che amplifica il discorso sul potere salvifico dell’atto di creazione artistica. Muovendosi tra le vignette, in un intelligente gioco di mise en abyme, Paul esplora infatti le proprie emozioni e i propri ricordi, tentando di affrontare il dolore lasciato da quel lacerante vuoto.
The Empty Panel si dimostra essere un cortometraggio animato di una delicatezza unica. Lo spinoso tema dell’elaborazione del lutto viene affrontato in modo diretto, miscelandolo con l’importanza dell’atto creativo artistico come azione salvifica. Ma è presente anche una lente più ludica, garantita dallo stile grafico fumettistico e dall’immaginaria avventura di Paul e di Gribouille, in grado di arrivare maggiormente a un pubblico di bambini.