Connect with us

Interviews

‘È colpa tua: Londra’ Intervista a Matthew Broome al Monte-Carlo Television Festival

Ospite del Monte-Carlo Television Festival, dove ha ricevuto la Ninfa d'oro come Miglior Artista Emergente, Matthew Broome è il protagonista di È colpa tua: Londra

Pubblicato

il

matthew broome monte-carlo festival

Con l’uscita su Prime Video di È colpa tua: Londra, secondo capitolo della versione british della saga spagnola, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Matthew Broome, premiato con la Ninfa d’oro come Miglior artista emergente al Monte-Carlo Television Festival. Classe 2001, molto stiloso e già idolo delle teenager, l’attore è rimasto visibilmente colpito e sopreso dell’accoglienza ricevuta. «Questo è il mio primo premio in assoluto e per me è ancora incredibile che mi riconoscano per strada, sono davvero emozionato all’idea di quello che verrà dopo.»

Matthew Broome è protagonista della trilogia Culpables, oltre che dell’apprezzata serie Apple, The Bucaneers. Grazie a questi progetti, la carriera del giovane è decollata in fretta, portandolo a scalare le vette del successo e a conquistare fan da ogni parte del mondo. Ma attenzione, non tutto era così scontato, ed è questo il motivo per cui rimane ancorato con i piedi per terra.

Matthew Broome al Monte-Carlo Television Festival parla di È colpa tua: Londra

Le prime curiosità hanno riguardato ovviamente il suo progetto più fresco e atteso, È colpa tua: Londra, dal 17 giugno su Prime Video. «Non ho mai incontrato Gabriel Guevara(protagonista della pellicola originale spagnola, ndr.), ma lui mi ha mandato un messaggio per congratularsi con me, e mi ha anche offerto il suo aiuto in caso ne avessi avuto bisogno. Quando interpreti un personaggio già esistente a volte è utile vederlo, altre volte no. In questo caso io ho scelto di non farmi un’idea prima. Ovviamente il nostro film è abbastanza fedele al romanzo di Mercedes Ron, per quanto la situazione a Londra possa risultare nuova.»

Al di là dei progetti young adult che lo hanno portato sotto la luce dei riflettori, Broome sa di essere ancora «agli inizi della carriera» ha svelato che gli «piacerebbe fare qualcosa come La La Land», anche se sarebbe spaventato dall’idea di cantare su un palco. Prima di lanciarsi nell’impresa, però, ha lavorato con impegno alla creazione di un personaggio come quello di Nick, basato sì su una serie di libri, ma comunque modellato dalla sua interpretazione. «Le persone lo vedono come il classico badboy, ma io volevo dimenticarmi di questa idea, vedendolo come un essere umano. Mi piace trovare l’opposto di ciò che uno sembra. E c’è stato decisamente spazio per proporre e cambiare.»

Da Justin Bieber a Denzel Washington, role model a tutto tondo

L’attenzione si è poi spostata niente meno che su Justin Bieber: Broome ha apprezzato il modo in cui il cantautore, dal palco del Coachella, ha espresso la sua gratitudine verso ciò che gli stava capitando. «Ho sentito davvero una connessione, in questa fase della mia vita, attraverso questo viaggio. Sono circondato da persone straordinarie, amici incredibili,  dalla mia famiglia, certo a volte avverti una sensazione di sopraffazione, ma sono felice e grato, perciò hallelujah!»

Un altro artista di cui l’attore non ha potuto fare a meno di parlare, esprimendo la sua ammirazione per lui, è Denzel Washington. «Sono cresciuto guardandolo sullo schermo, ma anche sul palco o ascoltando i suoi discorsi. Per me è davvero un buon modello, tra l’impegno per il lavoro e la sua umiltà. E poi è tostissimo!» E per chi si domandasse quali siano i suoi film preferiti con Washington, FlightTraining Day sono in cima alla lista.

*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.