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‘La casa dalle finestre che ridono’ torna al cinema in 4K: dal 13 luglio

Una favola rurale nera e spietata, dove convivono tensione e mistero, e in cui sono gli elementi più naturali e semplici a pulsare di terrore e raccapriccio

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La casa dalle finestre che ridono

Il grande cinema di genere italiano ritrova uno dei suoi titoli più iconici. CG Entertainment e Cat People hanno annunciato il ritorno nelle sale di La casa dalle finestre che ridono, il celebre film diretto da Pupi Avati nel 1976, considerato ancora oggi uno dei vertici assoluti dell’horror e del giallo italiano.

L’opera sarà distribuita a partire dal 13 luglio in una nuova versione restaurata in 4K, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire sul grande schermo un film che ha segnato profondamente l’immaginario del cinema di paura nazionale. Per celebrare l’evento è stato inoltre realizzato un nuovo poster commemorativo dedicato al cult avatiano.

Prima dell’uscita ufficiale, il pubblico romano potrà partecipare a una speciale anteprima in programma martedì 23 giugno alle ore 19.00 presso il Cinema Troisi di Roma. All’incontro saranno presenti il regista Pupi Avati e il produttore e sceneggiatore Antonio Avati, che dialogheranno con gli spettatori in occasione della proiezione.

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Un classico del gotico padano tra mistero e incubo

Tra le opere più rappresentative del cinema italiano degli anni Settanta, La casa dalle finestre che ridono si distingue per la sua capacità di fondere realismo rurale e suggestioni horror in un racconto inquietante e profondamente originale. Attraverso atmosfere sospese, paesaggi della bassa padana e una tensione crescente, Avati costruisce una favola nera in cui il terrore nasce dagli elementi più quotidiani e familiari.

Protagonista della vicenda è Stefano, un giovane restauratore incaricato di recuperare un enigmatico affresco raffigurante il martirio di San Sebastiano. L’opera è stata realizzata anni prima da un pittore morto suicida e custodisce un segreto oscuro che la comunità locale sembra voler nascondere a ogni costo. Mentre il restauro procede, il protagonista si ritrova coinvolto in una spirale di misteri, silenzi e presenze inquietanti che lo condurranno verso una verità terrificante.

Il restauro in 4K è stato realizzato da SND e dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, partendo dai negativi originali messi a disposizione da ACEK. Un lavoro di recupero che restituisce nuova luce a un film capace, a quasi cinquant’anni dalla sua uscita, di conservare intatta la propria forza evocativa.

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Come ricordava lo stesso Pupi Avati:

«È una storia di matti. Fino a ieri ho raccontato matti innocui, fantastici, che odoravano di buono. Qui ho raccontato invece una delle seicento storie della terra nostra, inventata lì per lì, col solo intento di spaventare». Un’intenzione che continua ancora oggi a raggiungere il suo obiettivo.

  • Anno: 1976
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Data di uscita: 13-July-2026