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Italy Short Film Days Berlin: Intervista ad Antonio Bannò

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Ilaria Ragni ha intervistato Antonio Bannò direttamente dagli Italy Short Film Days Berlin in cui ha ricevuto il premio Special Guest Award 2026.

Il riconoscimento, assegnato dal festival, viene conferito a personalità del cinema italiano contemporaneo che, anche fuori dai grandi circuiti produttivi, hanno sostenuto la crescita del formato breve e la sua apertura internazionale.

Bannò – negli anni – si è mosso tra cinema, televisione e progetti indipendenti, attraversando linguaggi e formati diversi senza mai abbandonare il legame con le produzioni brevi.

Il corto come forma essenziale del racconto

Per Antonio Bannò, il punto centrale non è la dimensione del racconto, ma il tipo di rapporto che si crea con lo spettatore. Il corto non chiede tempo lungo, ma una disponibilità immediata, un’attenzione che si accende e si chiude con precisione.

Dentro questa idea il corto diventa una forma diretta, quasi fisica. Non costruisce abitudine, non accompagna lo spettatore nel lungo periodo. Si impone, si consuma e resta. Anche per questo, secondo l’attore, è uno spazio in cui la recitazione deve essere più concentrata, più nuda, senza possibilità di dispersione.

Filmografia di Antonio Bannò

La filmografia di Antonio Bannò può essere espressa su tre fronti: cinema, televisione e cortometraggi.

Nel cinema, Antonio Bannò ha preso parte a titoli come, ad esempio, Go Home – A casa loro (2018) di Luna Gualano, Il colpo del cane (2019) di Fulvio Risuleo, Il principe di Roma (2022) di Edoardo Falcone e La guerra del Tiburtino III (2023), ancora di Luna Gualano.

In televisione è presente in produzioni come Vita da Carlo (2021-2025) , Christian (2021) e Gigolò per caso (2023), costruendo una carriera che alterna ruoli comici e drammatici.

Nel formato breve ha partecipato a diversi progetti indipendenti, tra cui Niente di speciale (2025) di Giovanni Conte e Un lavoretto facile facile (2024) di Giovanni Boscolo e 1799,Diario (2025) di Fulvio Risuleo, confermando una continuità di presenza nel circuito del cinema breve italiano.

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