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CinemAmbiente

‘PLA: storia di una relazione’: un problema globale

La relazione che insegna a migliorarsi per se stessi e per il pianeta.

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PLA

Realizzato da Vincenzo Guarnieri e Umberto Costamagna il documentario PLA: storia di una relazione è stato prodotto nell’ambito di SusPlas@UniTo dell’Università di Torino.

Il cortometraggio sceglie di affrontare una delle questioni più importanti del dibattito contemporaneo sulla sostenibilità: la plastica. Viene inoltre trattata anche la sua diffusione e le implicazioni ambientali del suo utilizzo e smaltimento.

PLA: storia di una relazione…tossica

Così ne scrive il Festival Cinemambiente di Torino:

“Una persona si aggira in un bosco senza una direzione, qualcosa le impedisce di muoversi liberamente. Si parla di una relazione in crisi, un entusiasmo iniziale divenuto sfruttamento e manipolazione, una relazione tossica da cui non si sa come uscire. In un flusso di coscienza, l’umanità cerca disperatamente di prendere atto del suo rapporto con la plastica e con le risorse naturali del Pianeta. Dagli effetti neurologici delle microplastiche all’impiego di funghi e batteri nella produzione e nella biodegradazione, dalle dinamiche economiche globali alle potenzialità e ai limiti delle bioplastiche: esistono tante prospettive da cui osservare la realtà e immaginare soluzioni.”

Il film affronta il problema della plastica a più livelli e lo fa seguendo una chiave narrativa molto particolare. Con il sottotitolo, Storia di una relazione, si va infatti a raccontare il rapporto tra umani e plastiche come una relazione complessa e talvolta tossica.

Dipendenza, ossessione e speranza

Durante PLA: storia di una relazione vengono proposti numerosi livelli di lettura: ambientale, scientifico, sociale e psicologico. Tutti questi livelli sono veicolati tramite la metafora della relazione disfunzionale che diventa uno strumento per osservare una dipendenza collettiva che affligge la società contemporanea.

Nel docufilm la ricerca scientifica non è soltanto fonte di dati o innovazioni tecnologiche, ma si presenta anche come elemento centrale per comprendere la complessità del problema. La riflessione che viene dunque proposta dai registi è quella sulla complessità della relazione tra la specie umana e le materie plastiche. Viene dato particolare rilievo ad una relazione che sembra avere fin troppo in comune con le relazioni tossiche interpersonali. Dallo sfruttamento alla necessità quasi morbosa, dalla manipolazione al disprezzo, ci sono tutti i principali elementi che caratterizzano questo tipo di relazione.

Questa dinamica non solo è problematica, ma nel tempo ha assunto un carattere disfunzionale.

I registi hanno scelto questa peculiare linea narrativa mossi anche dalla speranza che l’umanità possa prendere coscienza del rapporto tossico, di cui per altro è causa, con questo materiale. Speranzosi soprattutto che la ricerca di una soluzione possa seguitare rapidamente alla presa di coscienza. Tuttavia, questo rapporto tossico, non è esclusivamente rivolto verso la plastica, ma anche verso tutte le risorse che il pianeta offre e che l’uomo è in grado di sfruttare.

Il messaggio principale che i registi sembra vogliano veicolare è che di tutta la questione ambientale non è per forza la scienza l’unico modo di giungere ad una soluzione, ma un interdisciplinarità globale.

Impegno e compromessi

Il docufilm PLA: storia di una relazione nasce all’interno di SusPlas@UniTo, la piattaforma multidisciplinare dell’Università di Torino dedicata alla sostenibilità delle plastiche.

Le attività di ricerca si concentrano sia sullo studio delle microplastiche sia sullo sviluppo di materiali più sostenibili, come le plastiche biodegradabili. Nel cortometraggio è anche importante l’attenzione che viene data alla valutazione di metodi di riciclo e riutilizzo dei rifiuti della plastica. La piattaforma analizza l’intero ciclo di vita della plastica, dalle materie prime alla produzione, dalla distribuzione all’utilizzo, fino alla gestione del fine vita.

Il documentario è stato proiettato a Torino, durante la terza giornata della 29a edizione del Festival Cinemambiente nella sezione Made in Italy. A concludere la proiezione un breve incontro con i registi che hanno confermato la prospettiva futura preoccupante, ma che hanno anche mostrato un barlume di speranza. Se molti Paesi ancora si basano sulla produzione di plastica come importante fonte di guadagno, altri si stanno muovendo per rivalutare il loro rapporto con le materie plastiche. Per i registi del docufilm è importante capire che la plastica non va sradicata, ma anzi andrebbe solamente rivalutata in ottica di riutilizzabilità e riciclabilità.

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PLA: storia di una relazione

  • Anno: 2025
  • Durata: 20'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Vincenzo Guarnieri e Umberto Costamagna