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The Odyssey manda in tilt AMC: biglietti esauriti a più di un anno dall’uscita

Odisseo manda in tilt Hollywood: i biglietti di Nolan spariscono, le app crollano e il film deve ancora uscire

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Mentre la maggior parte degli studios fatica a convincere il pubblico ad abbandonare il divano, The Odyssey sta ottenendo un risultato che sembra uscito da una profezia greca: mandare in crash le piattaforme di prenotazione un mese e mezzo prima dell’uscita. Negli Stati Uniti, l’apertura delle vendite per le proiezioni premium e IMAX ha generato un’ondata di traffico tale da mettere in difficoltà l’app di AMC e i principali circuiti di prevendita, con code virtuali superiori all’ora e segnalazioni di malfunzionamenti diffuse tra gli utenti.

Sembra una vera e propria corsa all’oro digitale. Reddit, nel frattempo, assomiglia a un bollettino di guerra: utenti che parlano di attese interminabili, prenotazioni fantasma e biglietti conquistati dopo ore di tentativi.

La parte più surreale? Il film non è ancora arrivato in sala.

Quando Nolan vende un viaggio verso Itaca

Se qualcuno cercava una dimostrazione pratica del peso specifico di Christopher Nolan nell’industria contemporanea, eccola servita.

The Odyssey non è soltanto il nuovo film del regista di Oppenheimer. È il suo progetto più ambizioso, un adattamento del poema omerico girato interamente con una nuova generazione di cineprese IMAX sviluppate appositamente per la produzione. Un kolossal mitologico già armato di controversie, che porta sullo schermo il viaggio di Odisseo interpretato da Matt Damon, affiancato da un cast che comprende Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron e Lupita Nyong’o.

Le riprese hanno attraversato mezzo pianeta, dalla Sicilia al Marocco, passando per Grecia, Islanda e Regno Unito, nel tentativo di trasformare il poema fondativo dell’Occidente in un’esperienza cinematografica totale.

Il cinema evento esiste ancora

La notizia, in fondo, non riguarda soltanto Nolan.

Da anni una parte dell’industria ripete che il cinema sta morendo, che lo streaming ha vinto, che il pubblico non è più disposto a vivere l’esperienza collettiva della sala. Poi arriva un regista che annuncia un film girato per essere visto sullo schermo più grande possibile e migliaia di persone si mettono in fila digitale come ai tempi di Star Wars o Il Signore degli Anelli.

Non è nostalgia. È desiderio di evento.

Perché il paradosso è tutto qui: nell’epoca dell’intrattenimento infinito, ciò che continua ad avere valore è proprio ciò che appare irripetibile.

Da Omero a eBay

Naturalmente, dove c’è l’entusiasmo arriva anche il bagarinaggio.

Secondo le prime segnalazioni, alcuni biglietti per le proiezioni IMAX 70mm stanno già comparendo sul mercato secondario a cifre che sfiorano i mille dollari. Una pratica già vista con i peggiori film Marvel recenti, ma che colpisce ancora di più nel caso di un poema scritto quasi tremila anni fa.

Omero probabilmente non l’aveva previsto.

Nolan, forse sì.

Perché se un adattamento dell’Odissea riesce a trasformare l’acquisto di un biglietto in una traversata piena di mostri, attese e ostacoli, viene quasi da pensare che il film abbia iniziato il suo viaggio molto prima della prima proiezione. E, a giudicare dalla febbre che sta provocando, Itaca sembra ancora lontana.