La Gradiva, il film scritto e diretto da Marine Atlan, vince il riconoscimento più prestigioso della Semaine de la Critique della 79/edizione del Festival di Cannes.
Il lungometraggio d’esordio della regista francese con protagonisti Antonia Buresi, Colas Quignard, Suzanne Gerin, Mitia Capellier-Audat è una produzione Francia-Italia ed è ambientato interamente in Italia, tra Pompei e Napoli, una produzione Films du poisson, coprodotto da Arte France Cinema e, per l’Italia, da Bibi Film TV di Angelo Barbagallo. Sarà distribuito in Italia da Fandango Distribuzione, vendite internazionali Mk2 Films.
La Gradiva racconta di una classe di liceali che si reca in gita. Il viaggio si trasforma in un momento unico in cui la forza della giovinezza incontra un mondo congelato nel tempo. I loro desideri cominciano ad affiorare con intensità.
Un gruppo di studenti francesi delle superiori parte per una gita scolastica a Napoli per scoprire le rovine di Pompei e i suoi corpi pietrificati dal Vesuvio. È lì che la vertigine li colpisce brutalmente. Uno dopo l’altro, si lasciano sopraffare dal desiderio e dalla rabbia finché non si arrendono completamente.
La regista francese Marine Atlan (nota come rinomata direttrice della fotografia) propone un primo lungometraggio che cattura l’intensità che accompagna la fine dell’adolescenza.
Il viaggio diventa una ricerca esistenziale e romantica: sua nonna ha perso l’amore della sua vita in un terremoto nel 1980, e successivamente fuggì in Francia.
Un film corale che da a ogni protagonista una forte identità, e che delinea un ritratto generazionale pieno di umanità. Un dialogo tra passato e presente. La regista ha scritto la sceneggiatura insieme ad Anne Brouillet.
Marine Atlan
Marine Atlan è diretttice della fotografia, sceneggiattrice e regista. Ha diretto in particolare la fotografia di Jessica Forever di Jonathan Vinel e Caroline Poggi, Our Ceremonies di Simon Rieth, The Rapture di Iris Kaltenbäck, The Queens of Drama di Alexis Langlois e L’Engloutie di Louise Hémon, che le valse una nomination al César. Dopo aver vinto due premi alla Berlinale, Clermont e Brive, tra gli altri, ha presentato il suo debutto nel lungometraggio alla Semaine bincendo il Gran Prix.