La Settimana della Critica di Cannes 2026 ha assegnato il prestigioso premio Next Step a Róisín Burns per il suo prossimo lungometraggio Happy Hardcore, confermando ulteriormente la regista come una delle voci emergenti più promettenti del panorama indipendente europeo.
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Recentemente residente in Francia e originaria di Liverpool, Burns segue le orme di precedenti vincitori del Next Step, tra cui Molly Manning Walker e Mikko Myllylahti, registi le cui carriere hanno subito una significativa accelerazione dopo aver partecipato all’iniziativa di sviluppo di Cannes.
Ambientato a Liverpool durante la guerra in Iraq, Happy Hardcore racconta la storia di un soldato diciassettenne che diserta il suo posto, un dramma di formazione plasmato tanto dalla disillusione politica quanto da una profonda frattura personale. Già dalla breve sinossi, il progetto sembra in linea con quel tipo di cinema socialmente impegnato ed emotivamente intimo che la Settimana della Critica ha sempre più valorizzato negli ultimi anni.
Da Wonderwall al riconoscimento di Cannes
Burns non è nuova all’ecosistema di Cannes. Ha partecipato all’edizione 2025 della Settimana della Critica con il suo cortometraggio Wonderwall, che in seguito ha ottenuto una nomination ai Premi César del 2026. Sia Wonderwall che Happy Hardcore sono prodotti da Mathilde Delaunay, a conferma di una collaborazione creativa che ora si sta orientando verso la realizzazione di un lungometraggio.
Il Next Step Prize prevede un finanziamento di 2.500 euro e un invito ufficiale al Festival di Cannes, ma il suo vero valore risiede spesso nella visibilità nel settore e nelle opportunità di mentorship che offre. Nel corso degli anni, l’iniziativa è diventata uno degli incubatori di talenti più efficaci di Cannes per i registi esordienti che passano dai cortometraggi al panorama internazionale del cinema d’autore.
Il programma Next Step
Giunto alla sua dodicesima edizione, il programma Next Step supporta i cineasti precedentemente selezionati per la Settimana della Critica nello sviluppo dei loro primi lungometraggi. L’edizione di quest’anno ha riunito dieci registi per un workshop di una settimana, suddiviso tra la residenza artistica del Moulin d’Andé in Normandia e una serie di incontri professionali a Parigi con produttori, distributori e consulenti internazionali del settore.
Oltre al supporto finanziario, l’iniziativa funge da piattaforma di networking e sviluppo, pensata per aiutare i cineasti emergenti a instaurare relazioni creative e industriali a lungo termine. Dal suo lancio nel 2014, Next Step ha supportato 106 cineasti provenienti da 41 paesi, diventando un canale sempre più influente tra la scoperta di cortometraggi e la produzione di lungometraggi.
Il suo crescente impatto è visibile nella selezione di Cannes 2026. Due progetti nati durante il Next Step saranno proiettati al festival quest’anno: Titanic Ocean di Konstantina Kotzamani nella sezione Un Certain Regard e A Girl Unknown di Zou Jing, in concorso alla Settimana della Critica.
La Settimana della Critica continua a scommettere sul futuro
Se il Concorso Ufficiale celebra spesso autori affermati, la Settimana della Critica rimane il laboratorio più vitale di Cannes per scoprire come sarà il cinema del futuro. Il continuo investimento della selezione in registe come Róisín Burns riflette un impegno più ampio verso storie radicate nella realtà politica, nell’identità regionale e nell’immediatezza emotiva.
Con Happy Hardcore, Burns si unisce a una generazione crescente di registi che utilizzano narrazioni intime per esplorare le conseguenze di grandi conflitti storici. E in un festival sempre più definito da questioni di memoria, guerra e identità, il suo progetto appare già straordinariamente in sintonia con lo spirito di Cannes 2026.
Fonte: Deadline