Il regista giapponese Koji Fukada torna protagonista al Festival de Cannes con Nagi Notes, film selezionato nel concorso ufficiale della 79ª edizione del festival. Per Fukada si tratta di un momento importante: dopo anni di presenza nelle sezioni parallele, arriva finalmente la consacrazione nella competizione principale per la Palma d’Oro. (Festival de Cannes)
Il rapporto tra il cineasta e Cannes è iniziato nel 2016 con Harmonium (Fuchi ni Tatsu), opera intensa e inquieta che conquistò il Premio della Giuria nella sezione Un Certain Regard. Quel successo rese Fukada uno dei nomi più interessanti del nuovo cinema asiatico, grazie a uno stile raffinato capace di intrecciare drammi familiari, tensioni psicologiche e riflessioni sociali.
Koji Fukada a Cannes
Negli anni successivi, il regista ha consolidato la propria presenza internazionale. Nel 2020 il suo The Real Thing era stato selezionato dal festival, mentre nel 2025 ha presentato Love on Trial nella sezione Cannes Première, affrontando il tema della pressione sociale e dell’identità femminile nel mondo delle idol giapponesi.
Con Nagi Notes, Fukada porta a Cannes un’opera ispirata al dramma teatrale Tokyo Notes di Oriza Hirata. Il film affronta anche tematiche LGBTQ+, confermando l’interesse del regista per personaggi complessi e relazioni umane attraversate da fragilità e cambiamenti sociali.
L’edizione 2026 del festival segna inoltre un momento storico per il cinema giapponese: tre registi del Paese, tra cui Fukada, sono infatti in gara per la Palma d’Oro, evento che non accadeva dal 2001.
Cannes 2026, il cinema torna sulla spiaggia