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Bellaria Film Festival

‘Le bambine’ arrivano a Bellaria, un film-polaroid

Valentina e Nicole Bertani tornano indietro nel tempo all'estate del 1997 quando un incontro con una bambina cambiò per sempre le loro vite

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Le bambine

Valentina Bertani è tornata a Bellaria FIlm Festival dopo il trionfo nel 2023 del suo primo lungometraggio La timidezza delle chiome. Con lei la sua co-regista e sorella Nicole Bertani: insieme hanno diretto e scritto il loro primo film di finzione dal titolo Le bambine (Mosquitoes il titolo internazionale). Prima della proiezione, hanno lasciato un’avvertenza agli spettatori, quello che state per vedere è il racconto dell’estate più traumatica della nostra vita, quella del 1997.

Le bambine

Si spengono le luci, la sala è piena, sullo schermo compare Eva (Clara Tramontano), un’adulta che sembra una bambina abbandonata sul divano con i suoi capelli biondi e il corpo sottile. Su di lei si posa la soggettiva di una fastidiosissima zanzara che continua a mostrarci la casa fino ad arrivare alla camera di Linda (Mia Ferricelli), la prima bambina di questa storia coloratissima, ambientata negli anni ’90 tra la Svizzera e Ferrara. Eva è una madre problematica, assente, dipendente dalla droga; nonostante le sue condizioni e i continui abbandoni, Linda continua ad amare sua madre e a vederla come una ragazza magica, una stella destinata a essere risucchiata dai buchi neri.

Anche Azzurra e Marta (Agnese Scazza e Petra Scheggia), le altre due bambine della storia, alter-ego finzionale delle sorelle Bertani, restano ammaliate da Eva, e con Linda formeranno un trio inseparabile. Intorno a loro, all’interno del piccolo quartiere residenziale di Ferrara in cui l’estate passa inosservata, si muovono altri personaggi buffi, comparse nella memoria delle sorelle Bertani, come il babysitter Carlino, i gemelli, la vicina di casa.

Il mondo magico delle bambine

Il film decide di mettere da parte la narrazione del dolore a favore della magia elettrica delle tre piccole protagoniste. La morte diventa un viaggio intergalattico, e le bambine delle piccole Sailor Moon. Si tratta di un film che mette in discussione le figure materne e in generale il mondo degli adulti, un po’ come accadeva anche in Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, dove un gruppo di bambini ordisce piani misteriosi alle spalle di adulti manchevoli. Un altro richiamo fondamentale è Florida Project di Sean Baker, uno degli autori di riferimento per le giovani registe.

Dopo la proiezione, durante l’incontro con il pubblico, le autrici hanno raccontato il processo di casting. Azzurra, Marta e Linda sono state scelte tra centinaia di candidate. Valentina Bertani ha ricordato con dolcezza il loro primo incontro e in particolare quello con Marta (Petra Scheggia), l’unica bambina presente alla proiezione del suo film precedente, (La timidezza delle chiome) e la prima tra la platea a fare domande.

Alla presentazione del film, insieme alle due registe, c’era anche Lorenzo Confetta autore della colonna sonora, un asse portante del film che evoca gli anni ’90.

Un film formato polaroid

Al termine della proiezione, le due autrici hanno spiegato il motivo dietro la scelta del formato 1:1.

«Il film è come una polaroid che viene scattata velocemente, è immediato e arriva subito agli occhi e al cuore dello spettatore per il suo ritmo, i colori, le musiche e i personaggi che racconta ma ha bisogno di tempo per svilupparsi e sedimentarsi nel pensiero di ognuno come un’istantanea che si svela lentamente dopo essere stata scattata.»

L’estate del 1997 è stato un momento di svolta nella vita delle due sorelle perché hanno conosciuto la loro migliore amica e sono diventate amiche loro stesse, è stata l’estate in cui alla radio si ascoltava Certe Notti di Ligabue ma anche l’estate del tamagotchi, è stata l’estate più traumatica e memorabile della loro vita.

 

 

 

 

Le bambine

  • Anno: 2026
  • Durata: 105'
  • Genere: Dramedy
  • Nazionalita: Italia/Svizzera/Francia
  • Regia: Valentina e Nicole Bertani