È disponibile su Netflix il dramma sentimentale messicano in 7 episodi intitolato Santita, creata da Rodigro Garcia, figlio del Premio Nobel della letteratura Gabriel Garcia Màrquez.
La storia di una donna anticonvenzionale che rifiuta il matrimonio e lo racconta vent’anni dopo.
Santita di cosa parla
María José Cano è costretta in sedia a rotelle a causa di un incidente, ma l’amore della sua vita Alejandro non ha mai lasciato il suo fianco, nella buona e nella cattiva sorte. Lei, tuttavia, decide di abbandonarlo all’altare per vivere appieno la sua vita. Vent’anni più tardi, Maria José – soprannominata Santita nonostante sia più peccatrice che santa – è costretta ad affrontare le conseguenze delle sue scelte passate quando Alejandro rientra inaspettatamente nella sua vita.
La regia di Rodrigo Garcia
Sono bastati pochi giorni alla serie tv Santita per entrare nella top ten di Netflix. Sette episodi della durata di 45 minuti, scritti da Luis Cámara e Gabrielle Galanter e diretta da Rodrigo García, già noto per la regia di film come 9 vite da donna e Albert Nobbs (2011).
Un melodramma intenso che rovescia i classici meccanismi del genere, con protagonista una donna forte e ironica, capace di rendere i propri difetti virtù per abbattere i pregiudizi della società. Un viaggio nel tempo, per risolvere i nodi di un passato rimasto sospeso che presenta il conto a distanza di vent’anni. Amori che tornano, rimpianti e la ricerca affannosa di una nuova vita.
Un viaggio emotivo che ridisegna il concetto di disabilità e sul modo di affrontare le difficoltà dell’esistere, senza mai gettare la spugna. La narrazione è sincera, personale, con la regia attenta a ogni dettaglio allo scopo di approfondire la psicologia di una protagonista innovativa.
Paulina Dávila veste i panni della protagonista Santita. A lei si aggiungono Gael García Bernal come Alejandro, Erik Hayser nelle vesti di Mauricio e Ilse Salas come Cecilia.
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