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Paramount Serie tv

‘From 4’: il mistero si fa follia

La serie continua a evolversi, trasformandosi da semplice horror a un viaggio sempre più oscuro nella mente umana.

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L’attesa è finita: ritorna su Paramount+ la quarta stagione di From. La serie riparte alla grande senza preoccuparsi di prendere per mano lo spettatore. Non riassume, non semplifica, non chiarisce davvero. Continua a costruire tensione non tanto sulle risposte, quanto sull’impossibilità di ottenerle. E riparte esattamente da dove ci aveva lasciati, senza concedere tregua. Lo spettatore viene subito risucchiato nei misteri irrisolti di questa cittadina maledetta, mentre i sopravvissuti si trovano ad affrontare una nuova e inquietante minaccia incarnata da un enigmatico uomo in abito giallo.

From 4. Dove eravamo rimasti

Nella terza stagione di From, Boyd (Harold Perrineau) continua a guidare i sopravvissuti mentre cerca disperatamente una via d’uscita e affronta le conseguenze delle sue scelte. Tabitha (Catalina Sandino Moreno) porta avanti la ricerca di risposte sul mistero della città e sui collegamenti con il mondo esterno. Jim (Eion Bailey) tenta di proteggere la sua famiglia e capire la logica del luogo, mentre Julie (Hannah Cheramy) ed Ethan (Simon Webster) affrontano gli effetti psicologici della situazione. Nel frattempo Donna (Elizabeth Saunders) cerca di mantenere l’ordine tra i sopravvissuti, ma le tensioni crescono e il gruppo si divide.

Le creature diventano più pericolose e compaiono nuovi indizi, tra visioni e simboli, che suggeriscono che la città abbia regole precise ma ancora poco comprese. Nel finale Julie scopre di avere la capacità di muoversi attraverso la storia, attraversando realtà e linee temporali, ma non è del tutto sicura di come farlo. Jade (David Alpay) e Tabitha hanno scoperto di avere un legame con la storia del posto e questa scoperta porta alla morte di Jim ad opera di uno dei cattivi più potenti della storia.

La versione fragile di Boyd e nuove consapevolezze

From 4 riparte da qui, dalla brutale sequenza della morte di Jim e le urla strazianti di Julie. La prima puntata della quarta stagione segna subito una deviazione interessante rispetto al tono consolidato della serie. Il focus su un Boyd diverso, fragile, inedito, accresce la dimensione psicologica del racconto. L’orrore non risiede più soltanto nelle creature che si aggirano nell’oscurità, bensì nelle crepe sempre più evidenti nella psiche dei personaggi. La vera tensione nasce da ciò che la paura sta facendo loro: la paranoia cresce, i rapporti si incrinano e la realtà stessa sembra frammentarsi sotto il peso dell’angoscia. Il ritmo si fa più lento ma anche più denso, privilegiando un’esplorazione psicologica che mette a nudo il progressivo deterioramento mentale dei protagonisti. Le risposte tardano ad arrivare e, quando lo fanno, sono dosate con cura in modo da mantenere alta la suspense e alimentare un senso costante di inquietudine.

From 4

Un vero e proprio labirinto mentale

La regia continua a distinguersi per un uso sapiente degli spazi: la cittadina isolata diventa sempre più un labirinto mentale prima ancora che fisico. Le inquadrature sono studiate per generare inquietudine anche nei momenti di apparente calma, e la fotografia vira verso toni ancora più freddi, sottolineando la perdita di speranza dei personaggi. Le interpretazioni intense e l’atmosfera opprimente sono i veri punti di forza di questa stagione, arricchita inoltre dall’introduzione di nuovi personaggi, un pastore e sua figlia, Sofia (Julia Doyle), che non sono affatto ciò che sembrano a prima vista e aggiungono ulteriore profondità alla narrazione. Più che offrire soluzioni, questa quarta stagione sceglie di scavare nelle conseguenze emotive della sopravvivenza, costruendo un racconto che è meno spettacolare ma decisamente più disturbante.

Il trailer di From 4

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