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Anticipazioni

‘No picnic’: il cult sull’East Village anni ’80 torna restaurato in 4K

Le proiezioni al Film Forum dal 17 al 23 aprile

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No Picnic

Un piccolo cult del cinema indipendente americano torna a nuova vita. No picnic sarà proiettato in versione restaurata in 4K al Film Forum dal 17 al 23 aprile, riportando sul grande schermo uno spaccato autentico della New York underground degli anni ’80. Diretto da Philip Hartman, il film vinse il premio per la fotografia al Sundance Film Festival nel 1987, ma non ha mai avuto una distribuzione ampia, diventando negli anni un titolo di culto tra gli appassionati di cinema indipendente.

Ambientato nel Lower East Side, il film segue Macabee Cohn, ex cantante di una band punk ormai dimenticata, che sopravvive lavorando tra jukebox e locali notturni. Il suo incontro con una donna misteriosa lo trascina in un viaggio tra artisti di strada, musicisti e figure borderline, mentre cerca una forma di redenzione personale in un quartiere in rapido cambiamento.

Nel cast compaiono volti poi diventati iconici come Steve Buscemi, insieme a Luis Guzmán, Richard Hell e David Brisbin.

Girato nell’estate del 1985 con mezzi limitati, No picnic è anche un documento prezioso di un’epoca ormai scomparsa. Lo stesso Hartman ha raccontato come il film nascesse dall’urgenza di catturare un quartiere destinato a trasformarsi. Un East Village popolato da artisti, locali iconici e una scena culturale vibrante ma fragile.

Il progetto fu realizzato con il supporto di Wim Wenders come produttore esecutivo, mentre il montaggio fu completato con l’aiuto di collaboratori di primo piano del cinema europeo e indipendente americano. Nonostante le difficoltà produttive, il film riuscì a imporsi a Sundance, per poi circolare soprattutto nei circuiti alternativi, come l’Anthology Film Archives.

Il trailer di No Picnic

La tappa italiana

La versione restaurata di No Picnic non ha al momento una distribuzione italiana, ma operazioni simili negli ultimi anni hanno spesso trovato spazio anche nel circuito europeo. Non è escluso quindi che il film possa arrivare anche in Italia nei prossimi mesi, magari all’interno di rassegne dedicate al cinema indipendente americano o in programmazioni di cineteche e festival specializzati.

Fonte: IndieWire