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Anticipazioni

Il Los Angeles Festival of Movies annuncia la lineup 2026

Il Los Angeles Festival of Movies ha svelato una prima selezione di titoli, con opere di varia natura cinematografica pronte ad essere trasposte durante il festival, dal 9 al 12 aprile.

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Los Angeles Festival of Movies

Il Los Angeles Festival of Movies ha annunciato la prima parte della programmazione della sua terza edizione, che si svolgerà dal 9 al 12 aprile 2026 in diverse sedi della città di Los Angeles. Un festival giovane, ma già affermato come uno dei punti di riferimento per il cinema indipendente negli Stati Uniti.

Le proiezioni principali si terranno in varie location culturali della città, tra cui il cinema indipendente Vidiots e spazi dedicati all’arte e alla ricerca visiva come 2220 Arts + Archives e Now Instant Image Hall.

Il 2026 segna inoltre un cambiamento importante per il festival, che si svolgerà per la prima volta senza la collaborazione con la piattaforma di streaming MUBI. La separazione è arrivata dopo le polemiche legate agli investimenti della società di venture capital Sequoia Capital in aziende della difesa israeliana. I nuovi sponsor principali dell’evento sono Kino Film Collection e Mezzanine.

I film di apertura e chiusura

Ad aprire il festival sarà Maddie’s Secret, debutto alla regia dell’attore e comico John Early. Il film, che aveva già ricevuto ottime recensioni alla sua anteprima mondiale al Toronto International Film Festival nel 2025, racconta la storia di una popolare influencer del mondo del food la cui vita apparentemente perfetta inizia a crollare quando la crescente fama riporta alla luce un disturbo alimentare sviluppato durante l’adolescenza. La proiezione del film a Los Angeles fungerà anche da rilancio in vista della distribuzione primaverile prevista da Magnolia Pictures.

A chiudere il festival sarà invece Blue Heron, il debutto della regista canadese Sophy Romvari, già presentato al Locarno Film Festival nel 2025. Ambientato alla fine degli anni Novanta, il film segue una famiglia di immigrati ungheresi che si trasferisce sull’isola di Vancouver per iniziare una nuova vita. Tuttavia, l’equilibrio familiare viene progressivamente compromesso dal comportamento sempre più inquietante del figlio maggiore, trasformando il racconto in un intenso dramma familiare.

Un programma tra cinema d’autore e sperimentazione

Oltre ai titoli di apertura e chiusura, il festival presenterà numerosi lungometraggi e opere sperimentali provenienti da diversi paesi. Tra questi figura After Dreaming di Christine Haroutounian, road movie ambientato in Armenia in cui un soldato accompagna una ragazza in viaggio per nasconderle la morte del padre. Un’altra proposta interessante è Chronovisor, mistero accademico ispirato alle opere di Jorge Luis Borges e Umberto Eco, incentrato su una macchina capace di catturare immagini del passato.

Il programma include anche In the Glow of Darkness, thriller cyberpunk ambientato nella città immaginaria di San Zokyo, e With Hasan in Gaza, documentario costruito a partire da tre videocassette MiniDV ritrovate che mostrano la vita quotidiana a Gaza nel 2001.

Accanto ai lungometraggi contemporanei, il festival presenterà anche restauri di opere storiche, tra cui Macho Dancer (1988) del regista filippino Lino Brocka. Il programma sarà completato da sezioni dedicate ai cortometraggi sperimentali e alle nuove forme di cinema ibrido tra documentario, arte visiva e narrazione.

Fonte: IndieWire