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‘Liberi armati pericolosi’ in Limited edition Cultissimo

Doppio disco in alta definizione per l'edizione Cultissimo di Liberi armati pericolosi.

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Liberi armati pericolosi entra a far parte della collana Cultissimo di Midnight Factory, distribuita da Plaion pictures. Un’edizione limitata che dispensa il lungometraggio diretto nel 1976 da Romolo Guerrieri sia in 4K Ultra HD che su supporto blu-ray. Lungometraggio che venne sfornato nel pieno del boom del filone poliziottesco, ma dai cui modelli principali differisce già a partire dalla radice. In quanto non è sulla figura di un rappresentante delle forze dell’ordine che si concentra la oltre ora e mezza di visione. Sebbene sia presente un Tomas Milian commissario, come di consueto fornito di voce di Ferruccio Amendola.

Un Tomas Milian il cui personaggio ricorda in un certo senso quello incarnato otto anni prima in Banditi a Milano di Carlo Lizzani.

La macchina da presa si focalizza in maniera principale, infatti, sulle scorribande di tre delinquentelli nel capoluogo meneghino. Tre delinquentelli dai volti di Stefano Patrizi, Max Delys e Benjamin Lev, il secondo fidanzato con una Eleonora Giorgi che cerca di collaborare con la giustizia. Senza riuscire comunque ad impedire alla combriccola di dedicarsi a rapine e sparatorie assortite rivelandosi non poco sanguinaria. Perché, nonostante il ritmo sia piuttosto sostenuto e non manchino neppure indispensabili inseguimenti automobilistici, è un forte retrogusto sociologico a caratterizzare Liberi armati pericolosi.

Un retrogusto mirato chiaramente a cercare di lasciar emergere i motivi che portano i protagonisti a commettere i vari atti violenti. Un aspetto probabilmente suggerito dai fatti legati al delitto del Circeo consumatosi nel 1975, ma che conferma soprattutto la presenza di Fernando Di Leo in scrittura. Il Fernando Di Leo autore di Milano calibro 9 e che già aveva avuto modo di occuparsi di violenza giovanile nel suo I ragazzi del massacro. Attingendo dai racconti di Giorgio Scerbanenco come anche in questo caso, dove firma il soggetto e, affiancato da Nico Ducci, la sceneggiatura.

Nella quale si autocita facendo pronunciare “La mala ordina” (titolo di uno dei suoi cult) ad uno dei personaggi e inserisce altri omaggi al genere.

Attraverso dialoghi comprendenti, tra l’altro, “Milano violenta”, richiamando il contemporaneo film di Mario Caiano, e “La polizia è al servizio del cittadino?” dello stesso Guerrieri. Con un esordiente Diego Abatantuono nei panni di un ricco che spalleggia i tre in un colpo… fino ad un tutt’altro che consolatorio ma significativo epilogo. Tutti elementi che rendono Liberi armati pericolosi un noir metropolitano dalla struttura per lo più on the road. Corredato in questa edizione home video di booklet e tre card da collezione, oltre che di alcuni contenuti extra presenti nel solo blu-ray. Tra diciassette minuti di intervista alla Giorgi, quasi undici al regista e circa quaranta a Milian.