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‘4 mosche di velluto grigio’ in edizione 4K Ultra HD + blu-ray

Nuova edizione home video con nuovi extra per 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento.

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CG Entertainment (www.cgtv.it) già diversi anni fa si occupò di 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento. Provvide infatti a renderne disponibile in blu-ray la versione integrale realizzata grazie ad un allora nuovo telecinema in 2K. Ora ne diffonde una nuova edizione home video al cui interno è presente sia in 4K Ultra HD che su blu-ray. Con restauro 4K effettuato dalla Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Surf Film. A partire dal negativo camera originale techniscope e dal negativo suono italiano, con intervento di color correction supervisionato dal direttore della fotografia Luciano Tovoli. Direttore della fotografia, però, non di questo lungometraggio, in quanto se ne occupò il compianto Franco Di Giacomo.

L’occasione, dunque, per poter godere doppiamente di uno dei migliori titoli appartenenti alla filmografia di Mr. Profondo rosso in una ancor più splendida qualità audiovisiva.

Titolo tramite cui, dopo L’uccello dalle piume di cristallo e Il gatto a nove code, provvide a chiudere nel 1971 la sua cosiddetta “trilogia degli animali”. Calando Michael Brandon nei panni del Roberto Tobias, batterista in un gruppo rock. Batterista che, vittima di un pedinamento, pugnala a morte all’interno di un teatro proprio il suo persecutore. Senza immaginare, però, che qualcuno abbia fotografato di nascosto quanto accaduto. E quel 4 mosche di velluto grigio è giustificato dalla geniale trovata conclusiva attraverso cui viene incastrato l’ignoto assassino destinato a mietere vittime.

Questo dopo che il protagonista, terrorizzato, si confida con la moglie Nina e l’amico filosofo chiamato “Dio”. Ovvero Mimsy Farmer e un Bud Spencer una volta tanto lontano dalle scazzottate condivise con l’amico Terence Hill. Assassino tutt’altro che facile da indovinare, tra risvolti inaspettati e l’impressionante momento in cui un individuo si ritrova una siringa conficcata nel petto. Al centro di una delle migliori sceneggiature concepite dall’autore di Suspiria e Tenebre. Autore che si avvale oltretutto per la terza volta di una colonna sonora composta dal futuro vincitore del premio Oscar Ennio Morricone. Ovviamente senza rinunciare al consueto virtuosismo tecnico che ha contribuito in maniera fondamentale a rendere unica e irripetibile buona parte del suo cinema.

Basterebbe citare l’inquadratura dall’interno della chitarra e l’incidente finale, girato a 3000 fotogrammi al secondo.

Mentre ricorre in più di un’occasione ad evidente citazionismo cinefilo, a cominciare da una via Fritz Lang in chiaro omaggio al maestro tedesco della celluloide. Per non parlare della sequenza di omicidio ambientata in un parco. Sequenza che ne ricorda non poco una analoga vista ne L’uomo leopardo, diretto nel 1943 da Jacques Tourneur. Ulteriore corredo di questa nuova edizione di 4 mosche di velluto grigio sono infine i contenuti speciali, presenti in entrambi i supporti. Oltre al trailer, abbiamo diciannove minuti di intervista ad Argento e trentadue di conversazione con Luigi Cozzi. Regista di cult quali Contamination e Paganini horror, quest’ultimo lo affiancò nella stesura del soggetto insieme a Mario Foglietti.