Il microcosmo dei casinò è stato portato sul grande schermo in tantissime pellicole, The Cooler di Wayne Kramer del 2003 non è tra le più conosciute, almeno in Italia. Il titolo fa riferimento al soprannome del protagonista, Bernie Lootz, interpretato da William H. Macy, che ha un ruolo specifico, quello di interrompere con un suo tocco le serie vincenti dei giocatori più fortunati, per non far perdere troppi soldi al casinò in cui lavora.
Uno sguardo diverso sul mondo dei casinò di Las Vegas, dove entrano in gioco la sfortuna, l’amore, la violenza e il romantic drama. Nel cast un ottimo Alec Baldwin, nominato agli Oscar come miglior attore non protagonista; Maria Bello, nomination ai Grammy così come Baldwin, e ancora Shawn Hatosy, Ron Livingston, Estella Warren e Paul Sorvino. The Cooler è stato nominato per il Gran Premio della Giuria nella competizione drammatica al Sundance Film Festival del 2003.
Il film, all’epoca dell’uscita, fu distribuito in diversi Stati, tra cui Francia, Grecia, Spagna, Portogallo e Germania, ma stranamente non in Italia. Chi ha la passione per i titoli ambientati nei casinò, maturata anche giocando casinò che pagano subito le vincite, dovrebbe recuperarlo, per entrare in un universo parallelo del gioco, con le sue regole.
Il tocco del cooler
Forse in Italia si usano altri modi di dire o epiteti meno eleganti, ma nel mondo dei casinò vecchio stampo, un “cooler” è un tipo che ti sta accanto mentre giochi, portandoti sfortuna. Entra in azione quando hai una serie vincente che, come per magia, viene interrotta. Bernie, è un uomo molto sfortunato che a causa della sua malasorte ha accumulato un grosso debito con il casinò Shangri-La. Ma proprio la sua sfortuna è l’elemento di svolta: viene assunto come cooler da Shelly, interpretato da Alec Baldwin, boss della casa da gioco.
Bernie deve vagare per la sala e, quando serve, intervenire con i giocatori particolarmente vincenti, per interrompere la loro buona sorte. Il “lavoro” sembra andare bene, infatti l’uomo riesce quasi a saldare il suo debito, ma incontra Natalie, interpretata da Maria Bello, e se ne innamora. Magicamente il cupo e sfortunato cooler, che di certo non gioisce dei propri influssi nefasti, viene ricambiato. Questa sterzata fortunata nella sua vita però pone fine ai suoi poteri.
Shelly, mafioso all’antica non ha alcuna intenzione di lasciarlo andare così facilmente; le cose si complicano quando entra in scena Larry Sokolov (Ron Livingston) intenzionato a modernizzare il vecchio casinò, trasformandolo per attirare un pubblico nuovo e più giovane.
Un’altra faccia di Las Vegas
La storia è piuttosto originale, c’è spazio per il lato romantico, l’ironia, ma anche per sviluppare una sotto trama, quella relativa al rinnovamento del casinò, osteggiato da a Shelly. Il boss, ha un lato sentimentale e vuole che il suo rimanga l’ultimo casinò di classe, vecchio stile. Quando questo viene messo in discussione ha modo dimostrare senza mezzi termini il suo lato più crudele.
Non mancano le scene di tensione e di violenza, in cui Baldwin dà il meglio di sé. William H. Macy, ottimo caratterista, sempre a pennello nei ruoli cupi, nei panni di Bernie mostra anche un altro lato ed evidenzia la sua abilità recitativa su piani diversi, grazie al personaggio di Natalie, catalizzatrice del suo cambiamento.
La trama è un po’ prevedibile e anche dal punto di vista registico il film non eccelle, ma Alec Baldwin è una vera chicca, mostrando ancora una volta il suo talento nell’interpretare personaggi irrisolvibili; Macy non brilla ma fa il suo dovere. Nel complesso, è un film minore ma solido, un noir insolito, che mescola frammenti di generi diversi non perfettamente amalgamati nella narrazione. Ma per essere un’opera prima, Kramer, pur non avendo realizzato un capolavoro, ha detto la sua, in un mondo dove i cult si sprecano.