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‘Nevergreen’, ed è subito musica

Francesco De Gregori condivide la raffigurazione del nostro vissuto attraverso la sua opera imperitura e le parole, tutte, che la compongono

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In un posto storico dell’undergound milanese, il teatro Out Off, tra il 27 ottobre e il 23 novembre del 2024, va in scena un inestimabile trattato d’arte e d’umanità: si esibisce Francesco De Gregori. Venti concerti per duecento persone a sera, con la presentazione di un totale di settanta canzoni, Perfette Sconosciute, tra inediti e brani poco noti. Il regista Stefano Pistolini gira per un paio di giorni raccogliendo una sintesi che, con il metro della semplicità dell’ascolto, dispiega il tempo a ridosso della misura del senso delle cose. Nevergreen è un’idea che non smette mai di raccontarci la sua visione del Mondo. Un portale per entrare tra le pareti pindariche di parole e note. Lasciarsi rapire dalla convivialità con cui De Gregori interloquisce con il suo mito, i suoi ospiti e il pubblico. Recentemente presente nel Concorso Cinema del Reale del Sudestival, Nevergreen è prodotto da Our Films con Friends TV, Darallouche e Caravan.

Nevergreen, un primo piano

La macchina da presa di Pistolini rincorre spesso il primo piano del protagonista e dei suoi invitati. Lo fa con lo sguardo informale e decontratto della confidenza tra amici. Nella definizione della scena si sviluppa il movimento privilegiato dell’inquadratura, quello in cui si dissolvono del tutto i formalismi e si stampano i biglietti con i quali si è soliti reclutare i sentimenti più intimi. Quelli che governano il privato di ognuno di noi e che stabiliscono le priorità del pensiero. È l’occasione della riflessione e dell’emancipazione del ricordo per dar consistenza alla materia del proprio presente. Il fascino della creazione e del dire di sé, e del proprio talento, è un’architrave che sostiene un intreccio che tutto accoglie, oltre il canone stesso dello spettacolo. Nel segno della condivisione e di una rinnovata consapevolezza dello stare insieme.

I matti ancora lì a pensare a un treno mai arrivato.

Francesco De Gregori 

Incontri e suggestioni

Nevergreen intercede presso l’immaginario pubblico costruendo un album che assembla passato e presente, senza cedere alla nostalgia del ricordo. La memoria traduce la cronaca del quotidiano in un concentrato di incontri. Incastonati in un’aurea tale da modellare il tempo della musica con le prospettive a noi più familiari. Si addensano parole e volti in un unico giaciglio, quello destinato al calore della nostra esistenza. Acquattata in platea, convinta che là fuori, nel frattempo, qualcosa possa essere cambiata. Le Perfette Sconosciute riempiono gli spazi, carpiscono ogni suono e installano scenografie dedite a racconti di genti e prospettive nuove. Malika Ayane, Elisa Toffoli, Andrea Rigonat, Jovanotti, Luciano Ligabue e Zucchero Fornaciari sono i personaggi scritti di una rappresentazione nella quale, costantemente, il proscenio si confonde con il dietro le quinte.

Niente da capire

L’occhio esperto della macchina da presa di Pistolini, già rodato regista di altri lavori di documentario su De Gregori, ben coadiuvato dalla fotografia di Andrea Josè Di Pasquale, fornisce un’identità definita a ogni sequenza. Stampate negli spartiti di una vita, costruiscono il racconto immaginario che ognuno brama e ordisce nel proprio quotidiano. Il modo di filmare è lo specchio dell’essere, mentre la leggenda si dispiega in una gamma consolidata di espressioni che rendono familiari anche le Perfette Sconosciute. Le parole, la musica, gli sguardi, i silenzi, tutto prende vita e si amalgama nella forza di un momento unico e iconico. Non c’è nulla da capire, è già tutto steso con il colore dello sfondo più sincero, quello che rende ogni cosa consistente volontà. Un fondamento che trova la sua forza nel montaggio efficace ed elegante di Federico Barassi. La costruzione di un quotidiano ideale che non ha mai perso la speranza di diventare, un giorno, reale.

Dietro la collina non c’è più nessuno. Solo aghi di pino e silenzio e funghi.

Francesco De Gregori

 

  • Anno: 2025
  • Durata: 89 minuti
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Stefano Pistolini