La selezione ufficiale dei documentari ai Nastri d’argento 2026 comprende circa quaranta titoli scelti tra i 195 documentari visionati e distribuiti nel 2025. Le opere candidate sono state presentate entro il 31 dicembre ai principali festival e rassegne specializzate. Alcune sono state distribuite in sala e successivamente trasmesse su reti televisive o piattaforme.
Nei prossimi giorni saranno annunciate le “cinquine” finaliste e i vincitori delle diverse categorie. Sarà così completo il quadro dei Nastro d’Argento 2026, che ancora una volta confermano il ruolo centrale del documentario nel panorama cinematografico italiano.
La selezione è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani guidato da Laura Delli Colli, insieme a Fulvia Caprara, Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio Di Rienzo, che hanno coordinato la visione delle opere.
Nastri d’argento 2026 documentari: La Selezione Ufficiale
Cinema Del Reale
“Agnus Dei” di Massimiliano Camaiti
“Articolo 1” di Luca Bianchini
“Canone effimero” di Gianluca e Massimiliano De Serio
“Dom” di Massimiliano Battistella
“Figlio di Giano” di Luigi Grispello
“Film di Stato” di Roland Sejko
“Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese
“La verità migliore” di Lorenza Indovina
“Mothers” di Alice Tomassini
“Quaranta anni senza Giancarlo Siani” di Filippo Soldi
“San Damiano” di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes
“Sciatunostro” di Leandro Picarella
“She” di Parsifal Reparato
“Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi
“Toni, mio padre” di Anna Negri
Cinema, Spettacolo, Cultura
“Bobò – La voce del silenzio” di Pippo Delbono
“Ellroy vs L.A.” di Francesco Zippel
“Elvira Notari. Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci
“Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra” di Roberto Andò
“La grande paura di Hitler. Processo all’arte degenerata” di Simona Risi
“La nostra magnifica ossessione” di Marco Spagnoli
“Le mille luci” di Antonello Falqui di Fabrizio Corallo
“Libero sempre comunque mai” di Alessio Maria Federici
“Looking for Nivola” di Peter Marcias
“Manara” di Valentina Zanella
“Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice” di Matteo Parisini
“Pirandello – Il gigante innamorato” di Costanza Quatriglio
“Roberto Rossellini – Più di una vita” di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
“Sergio e Mirta, un matrimonio in 8mm” di Fabrizio Laurenti
“Stile Alberto” di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi
Musica
“Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi
“Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito
“Nino. 18 giorni” di Toni D’Angelo
“Piero Pelù. Rumore dentro” di Francesco Fei
“Pino” di Francesco Lettieri
“Rino Gaetano – Sempre più blu” di Giorgio Verdelli
Documentario dell’anno
È Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello il Documentario dell’anno ai Nastri d’Argento 2026. Un riconoscimento che premia non solo la qualità cinematografica ma anche il valore culturale e simbolico dell’opera. Il film racconta la storia personale e professionale di Aldo, Giovanni e Giacomo, icone della comicità italiana contemporanea.
Si legge nella motivazione:
“Una scelta che premia con ‘Attitudini: Nessuna’ un racconto che festeggia, in questo caso non solo un personaggio particolare, ma un trio di protagonisti molto amati che non hanno mai tradito, nel loro rapporto anche personale, né uno stile inimitabile, né il loro pubblico, ma soprattutto il valore di un’amicizia e di una sintonia dalla quale nasce anche un grande successo”
Premiazione Nastri d’Argento 2026: quando e dove
Il Nastro d’Argento per il Documentario dell’anno sarà consegnato a Sophie Chiarello nel corso della cerimonia ufficiale in programma a Roma nei primi giorni di marzo 2026. Durante l’evento verranno assegnati anche i Premi Speciali e i riconoscimenti delle due principali sezioni del palmarès: il Cinema del Reale (dedicato a cinema, spettacolo e cultura) e la selezione speciale 2026, che quest’anno pone al centro la Musica.
Nastro della Legalità 2026
È stato già consegnato al film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo: così proprio il Direttivo che ha appena concluso il mandato ha inaugurato l’80.mo anno dei Nastri d’Argento consegnandolo al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh e Fandango, rendendo omaggio anche ai genitori – Paola Deffendi e Claudio Regeni – del ricercatore italiano torturato e assassinato in Egitto, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini che li affianca da dieci anni nella battaglia per la giustizia e i diritti civili.
