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‘Cecilia e la casa segreta’ la memoria che respira

Quando l’innocenza si nasconde per sopravvivere

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Uscito su RaiPlay, in occasione del Giorno della memoria (Giorno della memoria), Cecilia e la casa segreta è un cortometraggio intenso e delicato, ispirato a una storia vera e dedicato alla memoria della Shoah. La produzione sceglie il linguaggio essenziale del corto per raccontare una vicenda intima, affidando alla regia uno sguardo misurato e profondamente umano, capace di restituire il peso della Storia attraverso la dimensione domestica e quotidiana.

Una porta chiusa, un mondo da salvare

Cecilia (Mariandrea Cesari) e David (Liam Nicolosi), due adolescenti legati da un sentimento profondo, in bilico tra amore e amicizia, si ritrovano catapultati in una vicenda che attraversa il tempo. L’acquisto di un regalo per un compagno di classe di Cecilia, in un negozio di abiti vintage di Torino, li porta al ritrovamento di una vecchia lettera nella fodera di una giacca militare. Parte un viaggio che li conduce alla scoperta della storia dimenticata di Edoardo e Dina, due giovani innamorati che, nel 1943, rischiarono tutto per salvare una famiglia ebrea, i Molho. Un racconto in cui memoria, impegno civile e responsabilità storica si intrecciano con il primo amore, la crescita e la fragilità emotiva dei nostri personaggi, in un parallelismo tra presente e passato.

Ispirato alla storia vera di Dina Cerioli e dei cinque dipendenti della fabbrica di Magenta Molho &C. che aiutarono la famiglia Molho a nascondersi, salvandola dalla persecuzione nazista, e che nel 1998 sono stati insigniti del titolo di “Giusti fra le Nazioni” dallo Yad Vashem.
A seguito dell’ordinanza Buffarini Guidi del novembre 1943, che aveva disposto l’arresto e la deportazione di tutti gli ebrei nella RSI, i Molho avevano cercato rifugio in una cascina isolata in campagna, ma con l’intensificarsi dei controlli furono costretti a rientrare a Magenta, dove alcuni fidati collaboratori della loro azienda decisero di aiutarli. Rischiando la vita, questi dipendenti costruirono una “casa segreta”, una stanza murata all’interno dello stabile della fabbrica Molho & C., permettendo alla famiglia di restare nascosta per circa un anno e mezzo.

Volti, silenzi e verità

Il cuore pulsante del cortometraggio è la giovane Cecilia (Mariandrea Cesari), personaggio che incarna innocenza e resilienza. L’interpretazione di Mariandrea Cesari è misurata e autentica: nei suoi occhi si legge il conflitto tra la naturale spensieratezza dell’infanzia e la consapevolezza improvvisa del pericolo.

Accanto a lei, le figure adulte che contribuiscono a costruire un microcosmo credibile, fatto di tensione trattenuta e amore silenzioso. Gli interpreti evitano ogni retorica, scegliendo una recitazione sobria che rafforza l’impatto emotivo del racconto.

La storia dentro le mura

Ambientato durante le persecuzioni antiebraiche, il cortometraggio non si dilunga in ricostruzioni didascaliche, ma lascia che il contesto emerga attraverso dettagli: rumori lontani, divieti sussurrati, ombre che attraversano le stanze.
La Shoah non viene mostrata frontalmente, ma evocata con forza proprio attraverso ciò che resta fuori campo. Questa scelta narrativa rende il racconto ancora più potente: l’orrore è percepito, mai spettacolarizzato. Il 27 gennaio non è soltanto una data di uscita, ma una cornice simbolica che rafforza il valore educativo e commemorativo dell’opera.

Lo sguardo che custodisce

Sotto la regia di Raffaele Androsiglio, Cecilia e la casa segreta utilizza un linguaggio intimo, fatto di inquadrature strette, luce naturale e una fotografia che privilegia toni caldi e ombre profonde. Gli spazi domestici diventano protagonisti tanto quanto i personaggi: corridoi, porte socchiuse, scale e stanze assumono un valore simbolico.

Il ritmo è lento ma mai statico, costruito sull’attesa e sulla tensione emotiva. Il silenzio è uno strumento narrativo fondamentale: amplifica le emozioni e costringe lo spettatore a condividere l’ansia dei protagonisti. È uno stile che non cerca l’effetto facile, ma punta alla partecipazione empatica.

Una memoria che parla ai più giovani

Cecilia e la casa segreta è un cortometraggio che riesce, in pochi minuti, a restituire la complessità di una pagina tragica della Storia attraverso una prospettiva intima e accessibile. La scelta di raccontare la Shoah dal punto di vista di una bambina rende il messaggio ancora più universale e toccante.

Non è solo un’opera commemorativa, ma un invito alla responsabilità della memoria. La casa segreta diventa simbolo di tutte le storie nascoste che meritano di essere raccontate. E nel silenzio di quelle stanze, oggi come allora, continua a risuonare una domanda fondamentale: cosa significa proteggere la vita, quando il mondo intorno sembra aver dimenticato il valore dell’umanità? Disponibile su Raiplay.

Cecilia e la casa segreta

  • Anno: 2026
  • Durata: 23'
  • Distribuzione: Rai Play
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: italia
  • Regia: Raffaele Androsiglio
  • Data di uscita: 27-January-2026