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Berlinale

Giuria Internazionale 2026 della Berlinale: ecco i membri e i premi

Scopri chi sono i membri della giuria, dai registi emergenti agli attori internazionali, e quali premi assegneranno alla 76ª edizione del festival cinematografico di Berlino

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Scopri la Giuria Internazionale 2026 Berlinale, con Wim Wenders presidente, e tutti i membri che assegneranno Orso d’Oro e Orso d’Argento.

La Giuria Internazionale 2026 della Berlinale è stata ufficialmente annunciata, con un gruppo di esperti del cinema mondiale pronto ad assegnare gli Orsi d’Oro e d’Argento. Registi, attrici, produttori e autori di fama internazionale guideranno la selezione dei migliori film in concorso, riflettendo l’equilibrio tra cinema d’autore, produzioni indipendenti e grandi titoli internazionali.

I premi assegnati dalla Giuria Internazionale 2026 della Berlinale

La Giuria Internazionale 2026 attribuisce ogni anno i principali riconoscimenti del festival:

  • Orso d’Oro per il Miglior Film (ai produttori)

  • Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria

  • Orso d’Argento – Premio della Giuria

  • Orso d’Argento per la Miglior Regia

  • Orso d’Argento per la Miglior Interpretazione Protagonista

  • Orso d’Argento per la Miglior Interpretazione Non Protagonista

  • Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura

  • Orso d’Argento per lo Straordinario Contributo Artistico

I premi non possono essere assegnati ex aequo, e salvo i riconoscimenti attoriali, ogni film può ricevere un solo premio.

Membri della giuria internazionale 2026 Berlinale

Wim Wenders (Germania) – Presidente

Alla guida della giuria internazionale 2026 Berlinale, Wim Wenders porta oltre cinquant’anni di esperienza come regista e fotografo. Icona del Nuovo Cinema Tedesco e autore di capolavori come Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino, Wenders è noto per il suo stile poetico e sperimentale. Il suo legame con la Berlinale è storico, culminato con l’Orso d’Oro alla carriera nel 2015.

Min Bahadur Bham (Nepal) – La voce dell’Himalaya

Min Bahadur Bham, regista simbolo della “New Wave” nepalese, arricchisce la giuria internazionale 2026 Berlinale con uno sguardo attento alle cinematografie emergenti. Il suo film Shambhala è stato il primo lungometraggio nepalese in concorso per l’Orso d’Oro e ha ricevuto premi a Locarno e agli Asia Pacific Screen Awards.

Bae Doona (Corea del Sud) – Attrice internazionale

Bae Doona, tra i membri più riconoscibili della giuria internazionale 2026 Berlinale, è nota per i suoi ruoli in The Host, Air Doll, Cloud Atlas e Sense8. La sua carriera spazia tra cinema indipendente, grandi produzioni e serialità globale, offrendo alla giuria una prospettiva unica sull’interpretazione attoriale.

Shivendra Singh Dungarpur (India) – Custode del patrimonio cinematografico

Fondatore della Film Heritage Foundation, Shivendra Singh Dungarpur porta alla giuria internazionale 2026 Berlinale l’esperienza nella conservazione del patrimonio cinematografico indiano e globale, fornendo un’attenzione particolare alla dimensione storica e culturale delle opere in concorso.

Reinaldo Marcus Green (USA) – Cinema sociale e identitario

Regista di King Richard e Bob Marley: One Love, Reinaldo Marcus Green rappresenta la dimensione sociale e americana, con una sensibilità speciale per storie autentiche e personaggi reali.

HIKARI (Giappone) – Talento emergente

La regista giapponese HIKARI porta alla giuria una prospettiva fresca e innovativa. I suoi film 37 Seconds e Rental Family hanno riscosso riconoscimenti internazionali, mostrando una capacità unica di raccontare storie intime con un respiro universale.

Ewa Puszczyńska (Polonia) – La produttrice dei film che fanno storia

Produttrice premio Oscar per Ida e di recenti successi come La zona di interesse, Ewa Puszczyńska rappresenta la dimensione produttiva della Giuria Internazionale 2026, assicurando valutazioni attente alla coerenza artistica e alla rilevanza internazionale dei film.

Una Giuria Internazionale 2026 globale e diversificata

La Giuria Internazionale 2026 della Berlinale riflette la vocazione cosmopolita del festival: unisce sensibilità europee, asiatiche e americane, con uno sguardo che va dalla sperimentazione autoriale al grande cinema mainstream. Grazie a questa composizione, i premi della Berlinale continuano a rappresentare un equilibrio tra innovazione artistica, valore culturale e impatto globale.