Agli EFA sono state premiate due protagoniste del grande schermo tricolore. Alice Rohrwacher, già affermata autrice apprezzata a livello internazionale, e Greta Scarano, al suo esordio alla regia con La vita da grandi, hanno ottenuto importanti riconoscimenti che confermano la qualità e la forza creativa del cinema italiano contemporaneo. Premi che si inseriscono in un contesto più ampio di successi, tra cui anche quelli ottenuti dal documentario Fiume o morte!.
Sul versante commerciale, intanto, il pubblico continua a premiare il cinema nazionale. Buen camino, l’ultimo lavoro di Checco Zalone, ha conquistato il primato al botteghino italiano, dimostrando come le produzioni tricolori siano in grado non solo di competere, ma anche di dominare il mercato interno.
A commentare questo momento positivo è stata il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha sottolineato come “per il cinema italiano si stiano scrivendo pagine davvero importanti”.
“Soddisfazioni che ci riempiono di orgoglio – ha aggiunto – e che raccontano di un percorso che sta andando nella giusta direzione”.
Borgonzoni ha poi ribadito il ruolo delle istituzioni: “Un percorso che il Governo deve aiutare e non ostacolare o frenare, ma solo regolamentare al meglio per evitare sprechi inutili e conseguenti perdite delle risorse e degli investimenti pubblici”.
Il Sottosegretario ha infine rivolto le sue congratulazioni “alla squadra che ha lavorato al documentario Fiume o morte! e a tutti i vincitori degli EFA 2026”, rilanciando un messaggio di fiducia e continuità: “Avanti così”.
Tra premi internazionali e successi di pubblico, il cinema italiano sembra dunque attraversare una fase di rinnovata energia, capace di coniugare qualità artistica e consenso popolare.