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‘Fuga’: una serie thriller dal grande potenziale

Tratto dal best seller di Harlan Coben, 'Fuga' è una serie perfetta per gli amanti della suspence

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Fuga

L’inizio del 2026 è all’insegna delle emozioni forti perché su Netflix è arrivata la nuova serie tratta dai romanzi di Harlan Coben: Fuga.

Fuga: un autore da best seller

Lo scrittore americano è una nuova penna degli ultimi anni che ha conquistato il pubblico, tanto da vincere un Edgar Award, uno Shamus Award e un Anthony Award, tre dei premi più importanti del mondo letterario, diventando il primo autore a riceverli insieme.

I suoi libri hanno fatto breccia: infatti, narrando di indagini criminali che in passato non sono mai state risolte o che non sono state interpretate nel modo corretto, i libri si condiscono di momenti a cardio palma e ricchi di colpi di scena. Tutto questo ha portato Coben a essere tradotto in 46 lingue e ad aver venduto oltre 90 milioni di copie.

Una squadra vincente

La piattaforma streaming ci ha visto giusto a investire nella trasposizione seriale dei romanzi dello scrittore, firmando con lui un contratto di esclusiva nel 2018, e realizzando ben tredici adattamenti dei suoi libri (Un inganno di troppo, Missing You e ora Fuga).

L’adattamento è scritto da Danny Brocklehurst e diretto da Nimer Rashed e Isher Sahota, lo stesso team che ha realizzato un’altra trasposizione del romanzo di Harlan Coben lo scorso anno, Missing You, condito da un cast di stelle del panorama britannico come James Nesbitt (la trilogia de Lo Hobbit e la serie Bloodlands) e Minnie Driver (Will Hunting – Genio ribelle).

La serie svolge un egregio lavoro di tecnicismo, necessario per il racconto della serie. I due registi lavorano sul perfetto equilibrio tra situazioni concitate, con la cinepresa che è sempre in movimento, e situazioni più calme, sostenute invece da inquadrature ferme e dolly.

La giustizia ai giorni nostri

È interessante come la serie racconti del senso di giustizia personale, un tema molto sentito in questi ultimi tempi, quando i social sembra stiano contribuendo ad alimentare un diffuso senso di ingiustizia e di rancore nei confronti della legge, arrivando persino a istigare forme di “vigilanza sociale” spontanea nelle strade delle città.

Un concetto già affrontato in diversi filoni cinematografici, come Il giustiziere della notte e Taken, ma declinato in un contesto più umano e meno action.

Fuga

Fuga (2026)

Una qualità tra alti e bassi

Oltre al lato tecnico, la serie è resa interessante anche dal suo soggetto: una figlia scomparsa, un genitore che la cerca, disperatamente, disposto a tutti i costi a ritrovarla, e che nel mentre viene coinvolto in un caso più grande di lui, dove altri personaggi saranno elementi chiave per l’indagine principale.

Un problema da constatare è che la serie risulta troppo dilatata verso la metà, con alcuni momenti didascalici e prolissi, che necessitavano di compressione. La serie avrebbe beneficiato di qualche episodio in meno per concludere perfettamente la vicenda.

Ultima nota da sottolineare è il cast, ben condensato, in cui spiccano su tutti le interpretazioni di James Nesbitt, il vero cuore pulsante della serie, e Minnie Driver, oltre a quella sorprendente di Ruth Jones, la quale dona al proprio personaggio un’aria misteriosa e ambigua.

Perfetta per emozionare

Fuga è una serie perfetta per gli amanti delle grandi emozioni: chi cerca una serie con un’incipit accattivante o chi ha amato i romanzi di Harlan Coben, e i suoi precedenti adattamenti, troverà pane per i suoi denti.

Fuga

  • Anno: 2025
  • Durata: 8 episodi
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Nimer Rashed e Isher Sahota
  • Data di uscita: 01-January-2026