‘The Rainmaker’: tra tribunali spietati e segreti, la giustizia si fa duello senza tregua
La serie Sky riporta in vita il capolavoro di Grisham tra colpi di scena, nuove cospirazioni e personaggi reinventati: più audace del romanzo, più espansa del film di Coppola. Una serie magnetica che unisce suspense e adrenalina in un racconto dove ogni scelta pesa e ogni segreto può costare caro.
C’è qualcosa di molto seducente nell’idea di una giustizia oscillante, in bilico tra potere e verità. Ed è proprio su questo dilemma che fa leva The Rainmaker, la nuova serie Sky Exclusive tratta dall’omonimo bestseller di John Grisham. Dieci episodi carichi di tensione, colpi di scena e inganni legali che rendono la serie un piacevole racconto che resta impresso. Protagonista è Rudy Baylor, (Milo Callaghan), un giovane avvocato che si ritrova subito a fare i conti con la realtà spietata delle aule di tribunale. Al suo fianco, Lana Parrilla nelle vesti di Bruiser Stone e John Slattery nel ruolo dell’avvocato potente e manipolatore Leo F. Drummond.
“La giustizia non aspetta. A volte, l’unico modo per non restare schiacciato è affrontarla a testa alta.”
THE RAINMAKER — Episode 110 — Pictured: (l-r) — (Photo by: Christopher Barr/USA Network)
La recensione dei primi tre episodi
Il primo episodio di The Rainmaker si apre in modo incalzante: Rudy Baylor (Milo Callaghan), fresco di laurea in legge, arriva con grandi speranze al prestigioso studio legale guidato dal pericoloso veterano Leo F. Drummond (John Slattery). Ma il suo entusiasmo viene presto frenato: in un duro confronto con quest’ultimo, l’idealismo e l’emotività di Rudy hanno la peggio e il giovane viene licenziato al suo primo giorno. Disperato ma determinato, decide di accettare un incarico molto diverso: lavorare per Bruiser Stone, (Lana Parrilla), un’avvocatessa spregiudicata con uno studio che sembra quasi improvvisato. Rudy, supportato da Deck, (P. J. Byrne) un paralegale eccentrico, decide così di mettersi in gioco, accettando un caso delicato che lo porterà a scontrarsi con il potere che lo ha scartato.
Rudy e Deck cominciano a scavare più a fondo nella vicenda che gli è stata affidata. Emergono testimoni inaspettati e particolari inquietanti: non si tratta solo di una questione legale, ma di qualcosa che potrebbe coinvolgere negligenza medica ben più grave. Nel frattempo, il rapporto tra Rudy e Bruiser si fa più profondo: lei non è solo una mentore battagliera, ma anche una figura con cui confrontarsi moralmente. Il giovane avvocato scopre quanto sia difficile bilanciare idealismo e realtà in un mondo legale spietato. La tensione aumenta quando Rudy e Deck vengono a sapere della scomparsa di un’infermiera, un tassello che potrebbe collegarsi a qualcosa di molto più oscuro. L’indagine diventa sempre più rischiosa: ogni passo avanti rivela segreti inquietanti e lascia intuire che c’è gente disposta a tutto pur di proteggere la propria versione della verità.
THE RAINMAKER — Episode 110 — Pictured: (l-r) — (Photo by: Christopher Barr/USA Network)
Suspense, investigazioni e drammi personali
In queste prime puntate, The Rainmaker costruisce un equilibrio perfetto fra legal thriller, mistero investigativo e dramma personale: Rudy è al centro di uno scontro di poteri, e mentre cerca giustizia scopre che la verità può essere pericolosa e complicata. Nel terzo episodio la serie mostra a pieno il suo potenziale investigativo: la ricerca dell’infermiera introduce un mistero credibile, e lo spettatore inizia a capire che non si tratta solo di un semplice processo, ma di qualcosa di più oscuro. La costruzione della tensione è ben modulata, con momenti di pausa che permettono una riflessione e colpi di scena che incuriosiscono.
A catturare l’attenzione dello spettatore sono anche le ambientazioni: gli uffici del grande studio legale di Drummond appaiono freddi, eleganti e autoritari; al contrario, lo studio guidato da Bruiser Stone ha un’aria più vissuta e vicina alla gente. La serie è elegante e patinata: sfarzo moderato, scenografie curate, una regia che alterna momenti di tensione legale a scene personali più intime. Uno dei punti di forza di The Rainmaker è senza dubbio il cast: John Slattery, nei panni di Leo F. Drummond, incarna un antagonista potente e carismatico, mentre Lana Parrilla dà nuova vita al personaggio di Bruiser Stone, qui reinventato al femminile e dotato di maggiore profondità emotiva.
THE RAINMAKER — Episode 101 — Pictured: (l-r) — (Photo by: Jonathan Hession/USA Network)
Personaggi estremamente umani
The Rainmaker è un racconto che si muove tra rabbia e idealismo, tra la fragilità dei più deboli e l’arroganza di chi ha trasformato la legge in un’arma. La serie porta la storia di John Grisham in una dimensione più intima, viscerale, contemporanea. Mentre il romanzo originale era ambientato a Memphis, adesso ci troviamo in South Carolina, nella moderna Charleston, una scelta che segna un evidente tentativo di rinnovamento. L’episodio introduttivo è però fin troppo carico: non si limita infatti a costruire il caso legale ma presenta tutti i personaggi principali, traccia i retroscena e apre sottotrame dolorose e misteriose. E anche se questo può rendere la trama dispersiva, i protagonisti risultano credibili ed estremamente umani.
Non è un mondo di eroi: è un mondo di giovani avvocati che inciampano, cadono, negoziano con la propria coscienza e restano in piedi solo grazie a una testarda, a volte ingenua, fede nella giustizia. Rudy Baylor non vuole essere un simbolo ma finisce per diventarlo. È stanco, disilluso e, proprio per questo, credibile. La forza di The Rainmakersta nella capacità di portare a galla una verità scomoda: la giustizia, oggi come ieri, non è un fulmine che cade dal cielo, ma una lenta e ostinata pioggia che scava, stanca e, alla fine, cambia il paesaggio.
Le differenze con l’omonimo romanzo di Jonh Grisham
Con il debutto su Sky della serie, il classico legal thriller di John Grisham riceve nuova vita. Pur mantenendo il valore morale e drammatico del romanzo, (Rudy Baylor che si batte contro compagnie, ingiustizie e un sistema legale spesso corrotto), la serie cambia forma. Nel libro originale del 1995, la storia è centrata su due casi cruciali: una compagnia di assicurazioni che nega le cure a un ragazzo malato di leucemia, e la battaglia personale di Rudy con i suoi principi morali. È una narrazione compatta, densa di tensione legale, ma anche intima, in cui Grisham esplora la vulnerabilità umana.
La serie, invece, amplia il terreno di gioco: emergono due cospirazioni legate alla misteriosa morte del figlio di un cliente, un elemento che non è così dominante nel libro. E questo aggiunge una dimensione thriller che va oltre la denuncia assicurativa, trasformando la vicenda in un dramma corale che sposta l’attenzione sui personaggi. Un’altra novità significativa è il personaggio di Bruiser Stone: nella serie, a differenza del libro, Bruiser è una donna.