Dopo avergli dedicato una retrospettiva, riproponendo i suoi film più significativi, Il Festival del Cinema Europeo di Lecce conferisce l’Ulivo d’Oro alla carriera a Lars Von Trier.
“Come tutti sapete, a Lars von Trier è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Ho avuto modo di incontrarlo la scorsa settimana e, nonostante le circostanze, devo dire che era di ottimo umore”.
Sono le parole di Louise Vesth, produttrice di Zentropa, che ha aperto la conferenza stampa al Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Alberto La Monica, in occasione dell’omaggio dedicato al regista danese.
L’ulivo d’Oro è un riconoscimento conferito ai grandi cineasti che hanno rivoluzionato la settima arte, quest’anno assegnato anche a Saverio Costanzo. Lars Von Trier assente da Lecce per questioni di salute, ha commentato il premio:
“Ricevere questo premio mi rende felice, mi dà la speranza di non aver completamente fallito nel mio lungo viaggio”.
Nonostante la malattia, il regista continua a lavorare nel cinema, infatti, è ora impegnato nella realizzazione di After. Inoltre, come rammenta Louse Vesth, è previsto un progetto monumentale, perché il maestro del cinema danese ed europeo vuole mettere a disposizione del pubblico tutto il bagaglio di conoscenze e prospettive che ha accumulato in decenni di attività cinematografica.
“Si tratta di un’impresa imponente, una sorta di enciclopedia del cinema e dell’arte composta da 100 episodi, nella quale Lars von Trier riverserà tutto il suo sapere, includendo materiali d’archivio e molto altro, per offrire una comprensione profonda e autentica del suo universo creativo”.
La retrospettiva, curata da Massimo Causo, del Festival del Cinema Europeo dedicata a Lars Von Trier ha proposto 10 titoli: L’elemento del crimine (1984), Epidemic (1987), Europa (1991), Le onde del destino (1996), Dancer in the dark (2000), Dogville (2003), Melancholia (2011), Nymphomaniac: Vol.I e II (2013) e La casa di Jack (2018).