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FilmMaker Festival

‘Proprio qui’ e in nessun altro luogo, seguendo se stessi

La generazione "intelligente e artificiale" sfiamma le aspettative di giovani adulti che cercano uno scopo nella vita. Il corto di di Gaetano è forse in grado di parlare a tutti loro. In concorso al FilmMaker Festival 2025

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'Proprio qui' è il corto presentato al FilmMaker Festival di Milano. Uno spicchio di storia, tra insicurezza del futuro e voglia di cambiare

L’estate di Mattia è un momento di profonda solitudine. Il ragazzo si trascina in costume dentro un ruscello, facendosi forza di contrastare la corrente, poi nel calore estivo si abbandona a essa. Coccolato nella morsa di una parete rocciosa e di un sentiero di montagna, è osservante del silenzio della natura. Quando torna a casa, nella sua stanza, il silenzio si è fatto ancora più presente.

Proprio qui è dove devi stare

I luoghi del corto di Gaetano di Gaetano sono non-luoghi dove corpi e menti transitano e si mescolano in maniera fredda. In questi luoghi è facile perdersi, sembra dire Mattia mentre domanda a ChatGPT: “Quando è il momento giusto per prendere una decisione?”. Incerto di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, o se in un limbo tra la voglia di cambiare vita e la sicurezza di non cambiarla affatto, rinuncia a trovare una risposta umana alla domanda. La chat dell’AI diventa l’amico che cerca, nella forma pura e semplice di qualcuno – qualcosa – che, con condiscendenza, ti consiglia quello che tu consiglieresti a te stesso.

Proprio qui segna, infine, il punto di arrivo dopo aver vagato a lungo. E non serve una intelligenza a dirlo.

Ma prima devi sapere cosa cerchi

La tipica estate di un ragazzo si trasforma in una ricerca disperata di senso e di scopo, facendo un tuffo in acqua, lottando contro le zanzare, bevendo un tè freddo. Nell’eterno vagabondaggio che colpisce i giovani adulti, alcuni sanno fermarsi in un luogo e rimanervi, altri camminano, corrono, saltano senza trovarlo. E, dal lato opposto della carreggiata, c’è la rassicurazione di un algoritmo, che è tanto perso quanto in parte lo sono loro.

Mattia lotta con la consapevolezza di essere solo, scaccia i pensieri negativi schiacciandosi la faccia nel cuscino, si immagina come un calciatore in carriera sul campetto da gioco mentre tira calci all’aria. Non sa cosa aspettarsi, non sa di cosa ha paura.

ChatGPT invece sembra avere tutte le risposte già pronte. “Tutti mi dicono di andare via perché qui non ho un futuro. Cosa dovrei fare?”. Se vuole, la macchina può aiutarti a “valutare opzioni concrete – tipo dove andare, come iniziare, con che risorse”.

“Fammi sapere. Ci sei ancora?”

È l’ultima domanda dell’AI, perché a quel punto la conversazione è già finita. Mattia ha già scelto. Finalmente, anche lui ha trovato il suo luogo, reale, non affidato a una macchina silenziosa e sorda, ma vivo e istintuale. Non serve darsi una risposta per tutto. La gioia di vivere Proprio qui, nel segno didascalico dello spegnere il cellulare e dell’abbracciare la solitudine anziché respingerla, è per Mattia la destinazione che aspettava.

Un segno notevole nel tessuto generazionale

Il cortometraggio di Gaetano di Gaetano, prodotto da Solaris, ha avuto la sua prima mondiale durante il FilmMaker Festival a Milano, in Concorso Prospettive. Il film è nato all’interno del workshop di regia organizzato dall’associazione Val Curone (AL), e promosso da Alberto Tamburelli, con la supervisione artistica di Michelangelo Frammartino e Alessandro Comodin.

Pur nel didascalismo di certe parti, il corto è un segno notevole che il regista lascia della propria esperienza di vita, di quella di Mattia (Mattia Dardani), e forse di una generazione che cerca ancora di stupire e di essere stupita.

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Proprio qui

  • Anno: 2025
  • Durata: 10'
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Gaetano di Gaetano