Dopo una lunga, lunghissima attesa, i Cavalieri sono tornati più spettacolari e magici che mai: è finalmente disponibile nelle sale, dopo ben nove anni dal capitolo precedente, ‘L’illusione perfetta – Now You See Me: Now You Don’t’. O, più semplicemente, Now You See Me 3.
Tutti, o quasi, i protagonisti dei film precedenti ritornano, questa volta unendosi a nuovi personaggi che, a loro volta, andranno ad “infilarsi” in una situazione più grande di loro…forse.

“Horsemen…Assembled”
June, Charlie e Bosco (rispettivamente Ariana Greenblatt, Justice Smith e Dominic Sessa) sono tre giovani che, prendendo spunto dai Cavalieri che “rubavano ai ricchi per dare ai poveri”, costruiscono spettacoli di magia per derubare ad arte alcuni magnati della finanza; tenendo i soldi per loro, però. L’ultimo dei loro spettacoli catturerà l’attenzione dell’Occhio, e quindi anche di J. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg).

Come sempre, l’Occhio ha organizzato tutto e ritorneranno così i Cavalieri del passato. Da Henley Reeves (Isla Fisher) a Merritt McKinney (Woody Harrelson), da Jack Wilder (Dave Franco) a Lula May (Lizzy Caplan), e il leggendario Morgan Freeman nei panni di Thaddeus Bradley.
“Now You See Me…
Una ventata di aria fresca in un capitolo che, nonostante le radici salde a più di dieci anni fa, riesce a essere incredibilmente contemporaneo. Ancora più magia, ancora più spettacolo, e una missione ancora più ardita che porterà a un finale, come la saga ci ha ben insegnato, assolutamente sorprendente. Per quanto la magia sia fantastica, a volte, “svelare i trucchi” può essere ancora più spettacolare del trucco stesso.

Uno dei grandi pregi di questo film è quello di dare spazio a ogni singolo personaggio, non ancorandosi ai volti più amati e conosciuti. I nuovi Cavalieri riescono a coesistere con i vecchi e, perché no, a risolvere davvero i loro problemi. Non sono solo macchiette, ma vere e proprie interessanti novità nella storia. Similmente, i loro diversi caratteri riescono a creare coppie di personaggi ben amalgamate, che spesso fanno sorridere gli spettatori per ciò che viene mostrato a schermo. Un capitolo dinamico, che riesce sempre a sorprendere e a tenere alta l’attenzione. Che lascia tutti in un limbo di conoscenza di ciò che accade e ciò che vediamo.
…Now You Don’t”
Tanti pregi, ma anche alcuni difetti per la regia di Ruben Fleischer e portata in Italia dalla 01 Distribution. Il regista statunitense, tra l’altro, è il terzo autore diverso per il terzo film diverso. Una particolarità che porta sì ogni film a essere diverso dagli altri, è verissimo. Ma che, nel complesso e per forza di cose, manca di quella coerenza, più stilistica che narrativa, che ci si potrebbe aspettare da una trilogia.

Come già detto, non manca il finale sorprendente. In un paio di occasioni però i piccoli trucchi di magia appaiono non necessari. Nello specifico una sequenza, più o meno a metà pellicola, che “riesce” nell’impresa di essere allo stesso tempo noiosa e incredibilmente lunga, oltre che molto poco credibile e ridondante.
L’illusione quasi perfetta
Il finale spiega, dà nuove informazione, e lancia anche nel futuro. Su questo, nessuna sorpresa, perché la notizia è dello scorso aprile. Come noto infatti, è già in scrittura una quarta pellicola, sempre per la regia di Ruben Fleischer. La speranza è che non si debba attendere altri dieci anni per un sequel.

Nel complesso, un buon film, spettacolare, anche se ogni tanto ridondante. Come sempre, il consiglio, per questo genere, è quello di guardarlo più di una volta per scoprire cose nuove con occhi diversi e nuove conoscenze.
Come un trucco di magia, d’altronde, che rimane uguale ma cambia ogni volta che viene rivisto.